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L'Informatica italiana vista da Assintel

La fotografia scattata da Assintel mostra un'IT in crescita del 2% nel 2008, per un fatturato pari a 21.855 milioni di euro; un mercato guidato dal segmento del software che riporta una performance del 3,8%, seguito dall'hardware al +1,7% e dai servizi all'1,6%.

Autore: di Barbara Torresani

Da circa tre anni il mercato informatico riporta dinamiche positive, nell'intorno del 2%; è un'onda che è partita dalle grandi aziende e sta via via spostandosi verso le medie e anche le piccole, ma ciò non basta a tenere il passo con gli andamenti dell'IT degli altri Paesi del Vecchio Continente. È ciò che emerge dall' Assintel Report 2008, la ricerca annuale del software e dei servizi che Assintel, Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio ha commissionato alla società di managing consulting e di ricerca di mercato applicata Nextvalue.
L'istantanea mostra un'IT in crescita del 2% nel 2008, per un fatturato pari a 21.855 milioni di euro; un mercato guidato dal segmento del software che riporta una performance del 3,8%, seguito dall'hardware al +1,7% e dai servizi all'1,6%.
È un'informatica in controtendenza rispetto alla stagnazione economica che caratterizza l'Italia, è anticiclica, ma tutto ciò non è sufficiente a innescare quel meccanismo che le consenta di confrontarsi con gli andamenti europei (la media dell'It  europea è del 3,9%). Nel complesso,  permangono ancora nel nostro Paese condizioni strutturali non risolte che incidono negativamente sul nostro sistema.
"Nel nostro Paese manca una vera politica della crescita, ha commentato Giorgio Rapari, Presidente di Assintel. Il sistema infrastrutturale nel quel operiamo è arretrato così come il programma di sviluppo per supportare l'aggregazione virtuosa fra imprese".
Se si guarda alle dimensioni dell'IT dall'Assintel Report 2008 emerge che nel triennio dal 2005 al 2008 si è consolidato il trend positivo di crescita. Si è verificato uno spostamento verso l'alto del budget IT a disposizione delle imprese. Le grandi imprese coprono il 54% del mercato e i loro investimenti crescono nel 2008 dell'1,8%, le medie cubano per il 24% con un tasso di crescita del 2% mentre le micro e piccole imprese (le più numerose e capillari) coprono solo il 16% del mercato IT con investimenti rispettivamente dello 0,9% e dell'1,4%.
Sono le Banche il principale spender IT, seguite dall'Industria; le Telco e il Commercio/GDO/ servizi occupano i primi posti per volume.
Le declinazioni del software, che ha raggiunto un valore pari a 4.210 milioni di euro (in crescita del 3,8%) vedono la componente middleware crescere a un ritmo elevato, per processi infrastrutturali in corso, con crescita in linea coi valori europei.
Nell'ambito del software applicativo (+3,3%) l'ERP gode di buona salute, a dispetto di chi lo dichiarava morto, necessita di alcune revisioni, ma rimane la dorsale di riferimento del sistema oeprazionale delle aziende. Riporta ottime performance la componente di Content management (+11,4%), buone quelle della Business Intellingence e del CRM, mentre perdono terreno i package gestionali.
Non entusiamo l'area del software di sistema che segna una modesta crescita dello 0,9%.
Si registra una ripresa del comparto dei Servizi IT (+1,6%) che rimane in valore assoluto quello più consistente (10.010 milioni di euro). Al suo interno si riprende l'outsourcing, così come la consulenza, l'application management e la system integration. Le tariffe rappresentano ancora il principale elemento di criticità e vanno ripensate in ottica di valore aggiunto.
L'hardware frena rispetto all'anno passato ma riporta comunque un andamento positivo (+1,7%), dovuto soprattutto a processi di rinnovamento graduale delle infrastrutture anche nelle medie e piccole aziende. Le vendite di PC trainano il comparto.

[tit:Le priorità degli investimenti]
Per quanto riguarda le priorità di investimento per il prossimo anno nell'ambito del software applicativo si confermano le prime posizioni del 2007, di ERP anche in ambito PMI, applicazioni verticali e Business Intelligence. Seguono CRM, ed anche Enterprise Content Management, all'interno del quale il Web 2.0 sta avendo uno sviluppo molto forte.
In termini di attrattività inizia a prendere piede tra i clienti anche il tema del Software as as a Service, questa nuova modalità di fruizione del software prima solo proposta dai vendor.
Nell'ambito delle infrastruttre tecnologiche permangono ai primi posti come attrattività il consolidamento e la virtualizzazione dell'infrastruttura IT e il backup/recovery.
I servizi vedono l'attenzione concentrata su sviluppo e manutenzione software, consulenza organizzativa e di processo e sviluppo di nuovi progetti.
"La produttività del nostro Paese, ha sottolineato Alfredo Gatti, Managing Partner di NextValue anziché crescere diminuisce. Continuiamo a perdere terreno. Ma l'IT può dare un contributo positivo alla ripresa, con metodi e processi che possono contribuire a invertire la tendenza. Una soglia minima di investimenti IT in infrastrutture può innescare un circolo virtuoso per cui la produttività può crescere. Se L'IT guadagna una più ampia diffusione nelle famiglie, tra i consumatori, nella scuola e nelle imprese, il ritorno di un investimento aumenta. L' ammodernamento della Pubblica Amministrazione è un passo obbligato. Le opportunità emergenti a sostegno di uno sviluppo grazie all'IT sono connesse a nuovi programmi di efficienza energetica, di mobilità sostenibile, delle tecnologie per il Made in Italy e di rilancio del turismo, dei Beni culturali e delle Tecnologie Ambientali".
"Il Belpaese è ancora troppo chiuso, però, ha concluso. Occorre premiare con defiscalizzazione gli investimenti in innovazione, studiati, approntati e certificati da enti indipendenti, favorire la collaborazione tra enti di ricerca e sviluppo e utilizzare e diffondere il concetto di l'Enteprise 2.0, la tecnologia nell'era di Internet. È questa una nuova era, è un nuovo modo di collaborare, aprirsi, relazionarsi e fare business".
Pubblicato il: 02/10/2008

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