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Indicatore consumi Confcommercio: a luglio segnali di stabilizzazione

Per il terzo mese consecutivo non si registra il segno meno. Auto, abbigliamento e calzature in forte calo. E il mercato del lavoro invecchia.

Autore: Redazione ImpresaCity

Sebbene il dato tendenziale segnali a luglio una consistente riduzione (-3%), il dato congiunturale registra una crescita dello 0,3% (tabb. 2 e 3) ma soprattutto fa segnare il terzo mese consecutivo nel quale i consumi non si contraggono. Fenomeno che può essere interpretato come l'estremo tentativo da parte delle famiglie di contrastare la riduzione del reddito disponibile mediante un ulteriore incremento della propensione al consumo al fine di non ridurre ulteriormente la spesa e, cioè, di non intaccare il proprio livello di benessere. Insomma, al netto dell'effetto di un possibile contributo positivo da parte dei turisti stranieri, anche nel mese di luglio le famiglie non si sono arrese di fronte alla nuova ondata recessiva.
E' quanto segnala l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) relativo al mese di luglio. In termini prospettici, i più recenti indicatori congiunturali segnalano il permanere di una situazione molto difficile, non permettendo di valutare con sufficiente chiarezza se, con la fine della primavera, si sia toccato il punto di minimo del livello dei consumi aggregati o si tratti, come avvenuto in passato, di una fase di momentanea stabilizzazione prima di un'ulteriore discesa.
Stando alle prime stime di Confindustria, a luglio la produzione industriale ha registrato una diminuzione dello 0,4% in termini congiunturali; in ulteriore ridimensionamento sono risultati, nello stesso mese, gli ordinativi (-0,7%).
Ad agosto il sentiment delle famiglie e delle imprese è ancora orientato al peggioramento.
Pubblicato il: 07/09/2012

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