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Ibm, nuovi programmi per le server farm

Ibm, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Università Statale di Milano, ha realizzato programmi volti a consentire l'analisi e l'ottimizzazione delle server farm Wasfo.

Autore: Chiara Bernasconi

Ibm, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Università Statale di Milano, ha messo a punto e brevettato un insieme di programmi progettati e sviluppati appositamente per consentire l'analisi e l'ottimizzazione di questo tipo di server farm: Workload Analysis for Server Farm Optimization (Wasfo).
Un primo programma raccoglie tutti i dati della server farm: fa l'inventario dell'hardware e delle macchine virtuali, dei relativi workload e degli applicativi.
Un secondo programma esegue l'analisi di tutti i dati, consente l'analisi semi automatica delle performance della server farm e identifica il percorso migliore per ottimizzare le risorse presenti o sostituire i sistemi con nuovi server x86 o blade.
Wasfo è stato utilizzato da un centinaio di imprese italiane e oggi è adottato dalle organizzazioni Ibm di tanti altri Paesi del mondo, dalla Francia agli Stati Uniti, al Sud Africa.
Per dare un'idea, in una server farm costituita da 20 server sui quali sono ospitate 200 macchine virtuali se si raccolgono dati relativi a 10 performance counter con un tempo di campionamento di 20 secondi si hanno in media più di 60 milioni di dati da analizzare.
Wasfo è tipicamente utilizzato dal personale Ibm e dai Business Partner per mettere a fuoco il "capacity planning " e per fare analisi delle performance ma può essere anche impiegato per fare inventari del portafoglio software installato, può effettuare raccolte personalizzate di dati da specifici sistemi operativi, può servire per pianificare progetti di disaster recovery.
Pubblicato il: 03/08/2012

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