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Debito pubblico, italiani disposti a sacrificarsi

Che fare per ridurre il debito sovrano del nostro paese? il 22% degli italiani interpellati dal Censis sarebbe disposto ad andare in pensione più tardi, il 76% a chiedere sempre le ricevute fiscali, il 67% a chiedere sempre le ricevute fiscali. Il 67% dice no ad un rafforzamento dei poteri Ue in materia economica.

Autore: Redazione ImpresaCity

Che cosa sarebbero ragionevolmente disposti a fare gli italiani per ridurre il debito sovrano del nostro paese? Il 22% si dichiara pronto ad andare in pensione più tardi, un ulteriore 22% a pagare di più alcuni servizi pubblici, il 21% a versare una tantum una tassa ad hoc, il 18% a destinare allo Stato ore di lavoro extra.
I dati emergono da un recente rapporto del Censis dal titolo "Un mese di sociale". 
Per tagliare il debito pubblico, il 76% si dice disposto anche a chiedere sempre le ricevute fiscali, anche se così si paga di più, e il 67% a denunciare tutti gli evasori di cui si viene a conoscenza.
Lo studio del Censis ha indagato anche l'opinione degli italiani sui rapporti con l'Europa
Il 67% degli italiani ritiene che oggi la Ue disponga già di poteri e strumenti sufficienti per difendere gli interessi economici dell'Europa nell'economia globale e che quindi non vadano rafforzati (la percentuale è superiore alla media europea: 61%).
Il 46% pensa che non ci debbano essere ulteriori accelerazioni nello sviluppo di comuni politiche europee e che, se ci sono Paesi pronti per saltare a un livello più alto di unificazione, devono aspettare che anche gli altri lo siano. Il dato degli italiani che la pensano così è superiore a quello medio europeo (40%) e si colloca a un livello intermedio tra quello rilevato in Olanda (23%) e Germania (30%) ‒ Paesi fautori di un'accelerazione da parte di pochi Paesi di punta ‒ e quello delle più attendiste Spagna (57%) e Grecia (68%).
Pubblicato il: 06/06/2012

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