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Android, Google sotto processo

Insieme a Nokia e Microsoft altre 14 aziende, tutte oggi raccolte nella coalizione FairSearch. L’accusa? Abuso di posizione dominante

Autore: Redazione

Se non sei in grado di competere a livello tecnologico puoi migliorare le tue performance indebolendo l’avversario attraverso azioni legali. C’è mai stato qualcuno nella storia dell’Information Technology che in virtù di posizioni dominanti acquisite in un particolare mercato non sia stato “perseguitato” dalla concorrenza? Comunque e sempre, quando qualcuno diventa troppo ingombrante nasce il sospetto che il suo business non sia del tutto “sano”.
A essere oggetto di pressioni è oggi Google. Ma questa volta al centro delle preoccupazioni non è tanto la componente di search engine. Sul banco degli imputati è il suo figlioccio Android, il robottino che presiede il funzionamento della maggioranza di smartphone oggi in circolazione.
Tra le aziende ad avere sollecitato la commissione europea ad indagare su Android, spiccano Nokia e Microsoft, aziende che considerano la piattaforma di sistema made in Google un pericolo alla propria espansione nel settore mobile. Insieme a Nokia e Microsoft si sono schierate altre 14 aziende, tutte oggi raccolte nella coalizione FairSearch. L’accusa di quest’ultima rivolta a Google? Abuso di posizione dominante e pratiche illecite indirizzate da una parte a forzare i produttori mobile a installare applicazioni Google dall’altra a gestire i dati utente a proprio vantaggio.
Pubblicato il: 10/04/2013

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