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Avanade, il Byod sta cambiando le aziende

Cresce anche in Italia l'utilizzo di tecnologie consumer sul posto di lavoro: la tendenza del Bring Your Own Device sta modificando il modo di lavorare e incide sempre di più sul budget IT.

Autore: Redazione ImpresaCity

In tutto il mondo, e in particolare, avanza a grandi passi l'utilizzo di tecnologie consumer sul posto di lavoro: si tratta della cosiddetta tendenza del Bring Your Own Device (Byod), che sta cambiando il modo di lavorare all'interno delle aziende e intercetta una parte sempre più consistente del budget IT. 
Ad analizzare il fenomeno è Avanade nella recente ricerca "Sfatare i sei miti dell'IT consumerization", che ha coinvolto oltre 600 dirigenti e decision maker in 17 Paesi.
A livello globale, l'88% dei dirigenti afferma che attualmente i dipendenti utilizzano sul posto di lavoro i propri dispositivi tecnologici. Anche l'Italia si dimostra in linea con questa tendenza, con il 90% degli intervistati che risponde positivamente alla domanda relativa all'utilizzo di propri strumenti in ambito lavorativo.
Sono molte le aziende ad aver adottato la policy Byod con l'obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei dipendenti più giovani e attrarre le nuove leve.
Nonostante ciò, i responsabili IT intervistati affermano che l'utilizzo di tecnologie private in azienda non è ancora uno strumento determinante per le assunzioni e, più in generale, in ambito HR.
A livello globale, meno di un terzo dei responsabili aziendali (32%) ha modificato le policy al fine di rendere più interessante il luogo di lavoro per i dipendenti più giovani. In Italia la percentuale raddoppia: ben il 63% dichiara invece di aver apportato modifiche alle proprie policy interne.
A livello globale, il 20% afferma che l'utilizzo di dispositivi tecnologici privati in azienda sostiene, di fatto, gli sforzi di selezione e mantenimento delle risorse umane.
Alla domanda sull'impatto dell'utilizzo di tecnologie private in azienda, la maggior parte dei dirigenti (circa il 58%) risponde che il primo risultato ottenuto è la possibilità per i propri dipendenti di poter lavorare ovunque, seguito dall'opportunità di poter lavorare oltre l'orario d'ufficio (42%).
"Per i dirigenti aziendali, l'IT consumerization riguarda più la modalità di lavoro dei dipendenti che il dipendente stesso" ha dichiarato Tyson Hartman, CTO globale di Avanade. "In generale, la nostra ricerca mostra come la produttività e la disponibilità di accesso ai dati siano maggiormente considerate dai responsabili IT rispetto alla possibilità di sollevare il morale dei dipendenti o di fornire maggiori responsabilità ai più giovani."
Anche in Italia, al primo posto troviamo l'importanza della possibilità di accedere ai dati da qualsiasi posto, mentre cambiano le posizioni successive. A pari merito, con il 41%, i dirigenti evidenziano l'opportunità di sollevare il morale dei dipendenti, di favorire la collaborazione tra i diversi gruppi di lavoro e di responsabilizzare maggiormente i più giovani.
Anche se la stampa ha reso iPhone e iPad sinonimi di IT consumerization lo studio di Avanade rivela che, sebbene Apple sia senz'altro il player principale in tema di IT consumerization, non è certo l'unico a guidare questo trend.
Secondo gli intervistati, i più noti dispositivi privati utilizzati in azienda sono gli smartphone basati su Android, BlackBerry e laptop di Apple. In Italia, sul podio troviamo BlackBerry, iPhone e laptop con sistema operativo Windows.

Un altro luogo comune riguarda l'utilizzo dei dispositivi esclusivamente per il controllo delle email e per l'accesso ai social network. In realtà, dalla ricerca Avanade emerge che è cambiato il modo in cui i dipendenti utilizzano le proprie tecnologie personali in azienda. In particolare, questi non li utilizzano solo per il consumo di contenuti, controllo email o Facebook, bensì scelgono di implementare in misura sempre maggiore applicazioni aziendali mission-critical.
Alla domanda "Quali sono le applicazioni e i servizi aziendali che i dipendenti utilizzano di più attraverso i propri dispositivi?", i dirigenti hanno risposto che il 45% predilige soluzioni Crm, il 44% applicazioni per il monitoraggio delle spese e il 38% sistemi Erp. Quest'ultimo dato sale al 63% in Italia.
Nonostante l'opinione diffusa veda le aziende restie a favorire l'IT consumerization, la ricerca globale di Avanade evidenzia, al contrario, come sempre più realtà aziendali siano favorevoli al cambiamento e gli stessi responsabili aziendali dimostrano interesse nel volersi muovere verso questa direzione.
In media, le aziende stanno allocando il 25% del budget IT complessivo nella gestione di questo fenomeno. Lo stesso vale per l'Italia, dove il dato si aggira intorno al 28%. La maggior parte delle aziende (60%), il 63% in Italia, sta adattando le proprie infrastrutture IT per consentire l'utilizzo delle tecnologie di proprietà dei dipendenti.
Pubblicato il: 01/02/2012

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