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Rete Imprese Italia al governo, riforme profonde subito

Il presidente di Rete Imprese Italia Ivan Malavasi: "Siamo al finale di partita. Occorrono grandi riforme e crescita. Si intervenga subito o se ne traggano le conseguenze".

Autore: Redazione ImpresaCity

"L'Italia produttiva rappresentata da Rete Imprese Italia chiede al Governo di agire per il rafforzamento della fiducia degli italiani e della fiducia internazionale nei confronti dell'Italia. Siamo al finale di partita e, se la partita vogliamo vincerla, bisogna farlo ora. Subito". E' quanto ha dichiarato Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), a proposito della situazione del nostro paese.
"Se chi governa ne ha la capacità e la determinazione, lo faccia - ha proseguito Malavasi - per il bene dell'Italia. Se questa capacità e questa determinazione dovessero stentare, se ne traggano le conseguenze e si faccia comunque prevalere il bene comune".     Secondo l'associazione, il Paese si sta confrontando con straordinarie difficoltà ed emergenze: è bene essere consapevoli della dimensione globale dei problemi in campo. Ma il governo, secondo la Rete, deve fare la propria parte.
"La manovra di finanza pubblica appena varata - ha sottolineato il presidente - ha fatto proprio l'obiettivo di anticipare al 2013 il conseguimento del pareggio di bilancio. Scelta ineccepibile. Ma perseguita per circa due terzi della correzione dei tendenziali di finanza pubblica, attraverso il ricorso a maggiori entrate. Da una tale impostazione, derivano pesanti effetti depressivi a carico dell'economia reale, riassumibili in una pressione fiscale complessiva proiettata, già a breve, verso il nuovo record storico del 44,5%".  
"Chi oggi governa deve, allora, essere consapevole della assoluta necessità, per l'Italia, di perseguire obiettivi di crescita ambiziosi e, a questi fini, dell'urgenza di riforme profonde".    
L'agenda, secondo Malavasi, è nota: "meno spesa pubblica ed una spesa pubblica profondamente riqualificata; liberalizzazioni di settori ancora protetti e privatizzazioni di quote importanti di patrimonio immobiliare e mobiliare pubblico; riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e sblocco di  investimenti infrastrutturali prioritari; semplificazioni e riforma della pubblica amministrazione; modernizzazione del welfare e delle relazioni sindacali".  
"Occorre, in particolare – ha concluso Malavasi - avanzare nell'azione di contrasto e recupero dell'evasione e dell'elusione fiscale. Sono patologie che minano le fondamenta del patto di cittadinanza. Contro di esse, va assicurato l'impegno più determinato dello Stato e di tutti i contribuenti in regola, anche mediante un accorto uso del contrasto d'interessi. Affrontare e risolvere queste necessità è davvero una comune responsabilità repubblicana, ma è anzitutto responsabilità del Governo".
Pubblicato il: 22/09/2011

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