Confartigianato: boom di imprese legate all'ITC e alla green economy

Confartigianato: boom di imprese legate all'ITC e alla green economy

Secondo una rilevazione di Confartigianato sulle attività che resistono, nel settore ITC, nell'ultimo anno, sono nate 760 nuove aziende (+6,4%).

di: Redazione ImpresaCity del 03/08/2012 11:00

 
Creatività e ingegno made in Italy non si arrendono alla crisi. Pur tra mille difficoltà, c'è un piccolo ‘esercito' di 351.566 imprese artigiane (pari al 24,3% del totale di 1.448.867 aziende artigiane) che, nell'ultimo anno, hanno fatto registrare un trend positivo, con una crescita dell'1,96%. Ai primi posti per tasso di sviluppo imprenditoriale vi sono le attività legate all'information technology, alla green economy, alle riparazioni, all'alimentare.
La classifica delle attività anti-crisi è stata stilata dall'Ufficio studi Confartigianato che ha rilevato i settori nei quali, da giugno 2011 a giugno 2012, si è registrata la maggiore crescita del numero di aziende artigiane.
Resiste l'information & communication technology dove, nell'ultimo anno, sono nate 760 aziende (+6,4%) che fanno salire a 4.915 le imprese artigiane impegnate nella produzione di software, consulenza informatica, installazione e manutenzione di apparecchiature.
La coscienza ecologista si fa largo nelle abitudini dei nostri connazionali e si afferma come ‘motore' di iniziative imprenditoriali: negli ultimi 12 mesi sono nate 5.029 imprese che portano a 37.714 le attività artigiane della green economy, con un aumento del 5,6%.
Secondo la rilevazione di Confartigianato sono cresciute anche le imprese ‘verdi' che si occupano di creazione e manutenzione di spazi verdi e utilizzo aree forestali. In questa nicchia produttiva, che conta 3.652 aziende artigiane, nell'ultimo anno sono state create 320 imprese (+1,7%).
Complessivamente, nell'ultimo anno, le imprese artigiane hanno fatto registrare le migliori performances in Liguria e Lazio con un tasso di crescita rispettivamente dello 0,7% e dello 0,4%. Male invece in Sardegna (- 2,5%) e in Veneto (-1,8%). A livello provinciale, il maggior dinamismo imprenditoriale appartiene a Genova, dove gli artigiani sono aumentati dell'1,52%, seguita da Macerata (+1,51%) e da Roma (+0,82%). Al capo opposto della classifica, il calo maggiore si registra a L'Aquila (-2,47%), Verbano-Cusio-Ossola (-2,52%) e Cremona (-2,61%).

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