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Approvato lo Statuto delle Pmi

Tra le misure previste dallo Statuto spicca l'introduzione di una riserva del 60% degli incentivi alle Pmi di cui almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.

Autore: Irene Canziani

La Camera ha approvato all'unanimità (520 voti favorevoli su 520 votanti) la legge sullo Statuto delle Imprese. Il testo passa ora al Senato.
Il provvedimento recepisce nella normativa italiana lo Small Business Act europeo, e mira a ridefinire lo statuto giuridico e i diritti fondamentali delle imprese, con un'attenzione particolare alle micro imprese e alle Pmi, che rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo italiano.
Il testo contiene varie misure di riduzione e trasparenza per gli adempimenti a carico delle imprese, e di semplificazione amministrativa.
Viene inoltre istituita una Commissione parlamentare per le Pmi.
Grande la soddisfazione da parte del ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani: "l'approvazione alla Camera della Legge sullo Statuto delle imprese – ha affermato il ministro - è un passo avanti per il rilancio del nostro sistema produttivo ed è un altro tassello significativo della rivoluzione liberale di questo governo. Stiamo creando un quadro legislativo favorevole allo sviluppo delle pmi e lo facciamo applicando con determinazione la direttiva europea dello small business act".
In particolare, Romani ha sottolineato l'unanimità nel voto di approvazione: "un risultato importante e dimostra che abbiamo fatto un buon lavoro. Ringrazio tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che con il  voto di oggi hanno dimostrato come la crescita delle Pmi debba essere impegno concreto di tutti".
L'approvazione del provvedimento è stata accolta con favore anche da Rete Imprese Italia: "nello Statuto delle imprese – ha commentato il presidente Giorgio Guerrini - troviamo risposte alle nostre aspettative per modificare l'approccio dello Stato alle piccole e medie imprese e per liberarle da costi e vincoli che ne comprimono le potenzialità".
Tra le misure previste dallo Statuto, Rete Imprese Italia apprezza l'introduzione di una riserva del 60% degli incentivi alle Pmi di cui almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.
Nel dettaglio della proposta di legge Guerrini, oltre ad apprezzare l'istituzione della figura del Garante per le micro, piccole e medie imprese, segnala l'importanza dell'analisi preventiva dell'impatto della regolazione sulle Pmi, l'applicazione di criteri di gradualità e proporzionalità in occasione dell'introduzione di nuovi adempimenti, la semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e in particolare delle modalità di accesso delle Pmi agli appalti pubblici.
"Confidiamo – sottolinea Guerrini - in un iter parlamentare rapido dello Statuto delle imprese per arrivare al via libera definitivo su un provvedimento  che deve dare presto i suoi frutti. Servono subito interventi che pongano la piccola e media  impresa al centro delle strategie di sviluppo del Paese".
Pubblicato il: 18/03/2011

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