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Contro la crisi l'energia può venire dal mare, dai laghi e… dai rifiuti

Sono oltre 2.500 i brevetti italiani riguardanti l'energia e il calore. Tra le città è prima Milano.

Autore: Redazione ImpresaCity

C'è chi brevetta apparecchiature che sfruttano il moto ondoso del mare ma anche le acque calme di laghi e dighe. C'è chi sfrutta il vento ma anche i liquami, i rifiuti urbani o il passaggio dei veicoli sulle strade. C'è chi recupera e trasforma il calore che era disperso sotto forma di liquido o vapore, chi sfrutta l'energia gravitazionale, gli oli lubrificanti usati o sviluppa il processo per la creazione del biodiesel. C'è chi perfeziona gli scaldaacqua e le caldaie domestici e crea dispositivi per recuperare calore da fluidi caldi o dai caminetti.
Si tratta di oltre 2.500 invenzioni brevettate in Italia riguardanti energia e calore, alcune che permettono di produrne in modo più efficiente e "pulito", altre a basso impatto ambientale, altre ancora che fanno risparmiare in tempi di crisi.
Di queste domande circa 2 su 5 sono state depositate a Milano (41,6%), il 13,3% a Roma e l'8,2% a Torino. Complessivamente le prime 4 province (Milano, Roma, Torino e Bologna) coprono oltre il 60% di tutti i brevetti del settore.
I dati emergono da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati UIMB (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) sulle invenzioni depositate in Italia dal 1 gennaio 1980 al 23 febbraio 2011.
Tra le tipologie il 44% riguarda migliorie e nuovi ritrovati da applicare al settore dell'industria dei combustibili, petrolio e gas e il 26% macchine motrici a liquidi, motori a vento e meccanismi per la produzione di energia meccanica.
Secondo i dati del registro imprese al quarto trimestre 2009 e 2010, sono più di 4.600 in Italia le imprese attive nel settore energetico, tra elettricità e gas.
Oltre un quinto, più di mille, si concentra in Lombardia. A Milano il primato: sono 620 le attività complessive, una su sei in Italia. In Lombardia seguono Bergamo e Brescia. E le imprese milanesi crescono del 50,9% in un anno mentre quelle lombarde del 36,8%.
"Milano e la Lombardia – ha dichiarato Paolo Guaitamacchi, consigliere della Camera di commercio di Milano – si dimostrano all'avanguardia nel confronto nazionale sull'energia rinnovabile, settore su cui sempre più imprese e famiglie del territorio stanno puntando. Con i progetti promossi in materia di energie rinnovabili continua l'impegno della Camera di commercio di Milano sul fronte energetico e ambientale che sempre più rappresenta un elemento importante di competitività".
Pubblicato il: 11/03/2011

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