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Milano guida l'Italia dell'innovazione, 1 impresa su 10

Da un'indagine della Camera di Commercio: quasi 15.000 le imprese del settore innovazione a Milano. Il 5,2% delle attività milanesi si occupa di tecnologie d'avanguardia. Bene anche il dato europeo: Lazio e Lombardia tra le prime 50 in Europa.

Autore: Redazione ImpresaCity

Sono quasi 15 mila le imprese impegnate nell'innovazione a Milano, il 10,6% del totale italiano.
Milano prima in Italia per numero di imprese ma anche per concentrazione: sul totale dell'economia territoriale il 5,2% delle attività  è dedito ai settori più innovativi. Sono due dei dati principali che emergono da un rapporto della Camera di Commercio di Milano
Più della metà di questo comparto è impegnato nella produzione di software, consulenza informatica e attività connesse con più di 7.500 attività, seguono le attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi e analisi tecniche, con il 16,4% e più di 2.400 attività, al terzo posto con il 7,2%  di presenza e 1.079 unità il settore della fabbricazione di prodotti chimici.
Quanto alla variazione del settore innovazione, si registra un saldo positivo generale dello 0,8% rispetto al 2009, il settore in maggiore crescita è il commercio attraverso internet che passa da 762 a 869 attività nel 2010 (+14%).
Confrontando i dati di Milano con la Lombardia e l'Italia si nota che il capoluogo mantiene il primato in entrambi i casi: occupa infatti il 48,5% del settore innovazione nella regione, e il 10,6% del Paese. A Milano si registra la più alta concentrazione di sedi d'impresa nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici il 78,7% del totale lombardo e il 34,8% dell'Italia.
Anche il settore della ricerca e dello sviluppo riscontra una forte presenza a Milano: il 62,7% del totale lombardo e il 13,1% dell'Italia. Emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al III trimestre 2009 e 2010 in occasione oggi del Primo Forum sulla Proprietà Intellettuale in Camera di commercio. Con un esborso di 4 miliardi di euro la Lombardia si piazza al primo posto davanti a Lazio e Piemonte per spese in ricerca e sviluppo, col 20,9% nazionale. Sono impiegate in questo settore oltre 44 mila persone, il 18,7% nazionale. Emerge dai dati Istat 2008. Bene anche il dato europeo.
Per quanto riguarda l'occupazione nel settore hi-tech, la Lombardia si colloca al 47° posto su 244 nella classifica delle regioni europee per maggior numero di addetti nel settore innovazione sul totale degli occupati e si posiziona poco dopo Rhône- Alpes e Berlino e prima di Amburgo. Al 33° posto Outer London e al 9° posto Île de France. In Italia primo il Lazio, al 15° posto anche per la presenza del comparto pubblico nel settore.
"Milano e la Lombardia – ha commentato Giorgio Rapari, consigliere della Camera di Commercio di Milano – mantengono posizioni di primo piano  a livello nazionale ed europeo nell'innovazione per numero  di imprese, anche in periodo di crisi. In un mondo sempre più interconnesso, e quindi più concorrenziale, occorre continuare a  investire. Servono in particolare iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l'apertura verso nuove tecnologie, per investire nella ricerca e nello sviluppo. Una strategia di "fare sistema" che deve coinvolgere anche le istituzioni, a partire da quelle più vicine alle esigenze del territorio".
Pubblicato il: 01/02/2011

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