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Istat, a novembre export +20%, import +28,3%

Nel mese di novembre aumentano le esportazioni delle imprese italiane (+20%) ma anche le importazioni (+28,3%). E il disavanzo commerciale, più che triplicato, raggiunge i 3,4 miliardi di euro.

Autore: Redazione ImpresaCity

Nel mese di novembre 2010 le esportazioni delle aziende italiane sono aumentate del 20% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rende noto l'Istat.
In particolare, l'andamento è stato più sostenuto sui mercati extra Ue (+22%) rispetto a quello dell'Unione europea (+18,6%).
Le importazioni , intanto, registrano un incremento superiore, pari al 28,3%, derivante da una crescita del 39,5% dei flussi dai paesi extra Ue e del 20,7% dai paesi comunitari.
Di conseguenza, a novembre 2010 il disavanzo commerciale risulta pari a 3,4 miliardi di euro, un valore più che triplo (-1 miliardo di euro) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Le dinamiche congiunturali dei flussi, misurate dai dati destagionalizzati, evidenziano a novembre 2010, rispetto al mese precedente, un incremento dello 0,9% per le esportazioni, con intensità diverse per le due aree di sbocco (+1,2% per i paesi Ue e +0,5% per i paesi extra Ue) e un aumento più sostenuto per le importazioni (+1,5%), dove si segnala il maggiore incremento dai mercati extra Ue (+2,4%) rispetto a quelli Ue (+0,9%).
Negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni crescono del 3,3%, con una crescita più sostenuta verso i paesi Ue (+6%) e una sostanziale stazionarietà verso i mercati extra Ue, mentre le importazioni aumentano del 3,8%, con un andamento leggermente più sostenuto per i paesi Ue.
Nel periodo gennaio-novembre 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009, le esportazioni aumentano del 15,2%, con una dinamica più vivace per i paesi extra Ue (+16,5%) rispetto a quelli comunitari (+14,3%), mentre le importazioni aumentano del 21,8% (+28,2% per l'area extra Ue e +17% per quella Ue).
Nei primi undici mesi dell'anno il deficit commerciale (- 24,6 miliardi di euro) è notevolmente piùampio di quello del corrispondente periodo del 2009 (-5,7 miliardi di euro), mentre al netto di petrolio greggio e gas naturale si registra un avanzo di 22,6 miliardi di euro, anche se più contenuto rispetto a quello dello stesso periodo dell'anno precedente (31,5 miliardi di euro).
Pubblicato il: 14/01/2011

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