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Blockbuster in bancarotta: troppa la concorrenza online

Blockbuster si affida al Chapter 11, la procedura di bancarotta assistita. Troppo pesanti i debiti per oltre 1 miliardo di dollari e troppo agguerrita la concorrenza dei servizi online e a domicilio.

Autore: Andrea Sala

Blockbuster si arrende all'evidenza, il tempo del videonoleggio con le modalità su cui il colosso ha fatto fortuna è finito.
blockbuster-in-bancarotta-troppa-la-concorrenza-on-1.jpgPer questo motivo non sorprende la notizia del ricorso di Blockbuster al Chapter 11, ossia la procedura di bancarotta assistita. La documentazione presentata al tribunale fallimentare, infatti, parla di debiti per 1,46 miliardi di dollari a fronte di risorse che valgono solo 1,02 miliardi.
La situazione, già preoccupante, era peggiorata ulteriormente ieri, con un crollo delle azioni di Blockbuster del 28% a Wall Street.
A comunicare il ricorso al Chapter 11 è stata la società stessa, con una nota stampa: "Blockbuster ha raggiunto un accordo su un piano di ricapitalizzazione e ha avviato le procedure del Chapter 11 per mettere in atto il piano. In base alla proposta per la ricapitalizzazione Blockbuster ridurrà sostanzialmente il proprio debito e migliorerà la propria condizione finanziaria".
Questo non significa che la celebre catena chiuderà: probabilmente i punti vendita diminuiranno e si assisterà, appunto, ad una ricapitalizzazione. Con l'operazione strategica cambierà anche il modello di business legato a Blockbuster: la società, infatti, si baserà sulla distribuzione online di contenuti.
I motivi dietro a questo vero e proprio terremoto per la società sono facilmente identificabili con il cambiamento nelle abitudini dei consumatori: ad affossare Blockbuster sono stati i nuovi servizi basati sul web, sullo streaming e sulla consegna a domicilio. Un nome su tutti? Netflix.
Blockbuster ha cercato di risollevarsi - tardivamente - offrendo un servizio di download di film in formato digitale: la novità, però, ha riscosso scarso successo e ha solo rimandato il naufragio economico dell'azienda.
Ora il cammino della società texana è tutto in salita.
Pubblicato il: 24/09/2010

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