Logo ImpresaCity.it

Trichet e le strategie della BCE

"L'euro non è stato creato in funzione anti-dollaro o anti-USA", ha ricordato Trichet, "L'obiettivo che ci siamo posti fin dall'inizio - ha detto - è stato di ottenere la stabilità economica e nei prezzi"

Autore: Redazione ImpresaCity

Il cambio euro-dollaro? "Quando abbiamo introdotto l'euro, siamo partiti da un controvalore di 1,18". Come dire, la moneta unica europea potrebbe svalutare ancora di 7-8 punti percentuali, senza che la Banca Centrale Europea abbia qualcosa di ridire. E' la risposta di Jean-Claude Trichet, che dell'istituto che detta le norme in campo valutario e monetario per tutti i paesi dell'euro-zona è il numero uno, a chi gli chiedeva le intenzioni della BCE riguardo il cambio con la moneta USA.
"L'euro non è stato creato in funzione anti-dollaro o anti-USA", ha ricordato Trichet ai giornalisti nel corso della conferenza stampa tenuta nell'ambito del The European House - Ambrosetti di Cernobbio.
"L'obiettivo che ci siamo posti fin dall'inizio - ha detto - è stato di ottenere la stabilità economica e nei prezzi: il primo e più importante mandato affidato alla Banca centrale Europea.".
Stabilità dei prezzi, lotta all'inflazione: non sono solo l'eredità, nella psicologia tedesca, della Grande crisi degli Anni Trenta, in cui il marco valeva meno della carta su cui era stampato e servivano carriole e carriole di banconote anche solo per fare la spesa quotidiana. Anche perché trichet è francese, e di certo non può avere nel suo DNA una tale tara. Anzi, proveniendo da un paese a forte tradizione statale e centralista, dovrebbe vedere con buon occhio un ruolo importante per lo Stato nell'economia e forti spese pubbliche. Invece, è il più strenuo sostenitore della stabilità dei prezzi e del contenimento della spesa pubblica. Scelte magari poco popolari, non facili da far digerire agli elettori - ma lui, come Presidente della Banca Centrale Europea, non deve rispondere all'elettorato, non deve affrontare la sfida del voto ogni 4 o 5 anni - ma le uniche in grado di assicurare una crescita economica magari non nel breve termine, ma nel medio e, soprattutto, nel lungo sicuramente sì.
Per questo lui continua a sostenere la necessità di tenere cotto controllo la spesa pubblica. Compito che spetta a lui, padrone della Banca Centrale. Ai singoli governi nazionali lascia il compito di sostenere la competitività dei loro paesi all'interno dell'area dell'euro, ma sempre secondo le linee guida in materia di contenimento delle spese e dell'inflazione che lui, o meglio la BCe, indicano.
Pubblicato il: 04/09/2010

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Speciali

speciali

F-Secure: Download PDF

speciali

HPE - Le tecnologie, le soluzioni