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Scontro Fiom/Fim Cisl sulla vicenda Fiat

Landini (Fiom) invita Federmeccanica a non cedere al "diktat" di Fiat sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici. Farina (Fim-Cisl) invita invece a collaborare.

Autore: Redazione ImpresaCity

Federmeccanica non ceda al diktat di Fiat sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici per il settore auto. Questo l'appello lanciato da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, in una intervista a "Il secolo XIX".
Secondo Landini, l'accordo di Pomigliano va "contro i contratti e contro le leggi", e deve pertanto essere rifiutato. Il segretario ha annunciato inoltre che domani si recherà allo stabilimento di Melfi per decidere "quali ulteriori iniziative prendere" in merito a questa vicenda.
Posizione diametralmente opposta quella di Giuseppe Farina, segretario generale della Fim-Cisl, che ribatte: "Fiom e Cgil anzichè parlare di violazioni di diritti, peraltro inesistenti, aderiscano all'accordo di Pomigliano e diano una mano nel confronto con Federmeccanica per integrare e adeguare le norme contrattuali al fine di difendere e sviluppare il lavoro e aumentare le retribuzioni dei lavoratori".
Per Farina, il contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici "non è in discussione e non corre pericoli di disdetta".
Nei prossimi giorni, ha proseguito il numero uno della Fim, "riprenderemo il confronto con Federmeccanica per dare seguito agli impegni previsti dal contratto e per dare risposte, nel contratto, alle esigenze del settore auto poste dalla Fiat".
Pubblicato il: 30/08/2010

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