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I russi vogliono Wind

Vimpelcom, operatore telefonico russo del gruppo Alfa Bank nato dalla fusione tra il secondo operatore russo di telefonia mobile Vimpelcom e l'ucraina Kyivistar, sta trattando per l'acquisto del 100% dell'operatore telefonico Wind e il 51% di Orascon, entrambi proprietari del miliardario egiziano Naghib Sawiris.

Autore: F. Merli

Vimpelcom, operatore telefonico russo del gruppo Alfa Bank, sta trattando per l'acquisto del 100% dell'operatore telefonico Wind, terza società che opera nel mercato della telefonia italiana. La trattiva riguarda anche il 51% dell'operatore Orascom, che come Wind è controllata dal miliardario egiziano Naghib Sawiris. Secondo qwind-la-vogliono-i-russi-di-vimpelcom-1.jpguanto scrive in prima pagina l'autorevole quotidiano Kommersant, citando due fonti vicine alla società russa, il costo dell'operazione, per entrambe le società viene stimato intorno ai 6,5 miliardi di dollari, esclusi i debiti. Vimpelcom pagherebbe in parte in contanti e in parte con azioni proprie, fino a una quota del 20-23% del capitale mentre Sawiris e i suoi soci potrebbero ricevere circa il 20-23% delle azioni aventi diritto di voto Vimplecom, la cui capitalizzazione di mercato è ora di 22,6 miliardi di dollari, spiega Kommersant, citando una fonte interna al gruppo.
L'operazione di acquisizione di Wind e Orascon significherebbe un'espansione notevole per Vimpelcom, società nata qualche mese fa dalla fusione tra il secondo operatore russo di telefonia mobile Vimpelcom e l'ucraina Kyivistar. "Gli accordi implicano quasi un raddoppio della dimensione di Vimpelcom a livello di ricavi e la sua trasformazione in un operatore veramente internazionale con una esposizione geografica diversificata", spiegano in una nota gli analisti di Unicredit Securities.Infine, sempre secondo il quotidiano russo Kommersant, in seguito all'operazione, le partecipazioni dei principali azionisti della Vimpelcom, la norvegese Telenor e la russa Alfa Group si ridurrebbero rispettivamente al 27% e al 35%, contro il 36,03% e 44,65% attualmente detenuto.

Pubblicato il: 12/08/2010

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