Previsioni intermedie dell'UE, la ripresa economica si consolida

Previsioni intermedie dell'UE, la ripresa economica si consolida

Per il 2011 le previsioni di crescita del PIL reale sono dell'1,8% per l'UE e dell'1,6% per l'area dell'euro: migliorano sia la situazione economica globale che la fiducia delle imprese.

di: Redazione ImpresaCity del 07/03/2011 10:10

 
Prosegue la ripresa economica dell'UE. Dopo aver conseguito buoni risultati nella prima metà del 2010, il PIL reale dell'UE e nell'area dell'euro ha subito una flessione nel secondo semestre.
Il rallentamento, fa sapere la Commissione Europea, "era previsto e corrisponde al punto di minima nell'andamento della crescita e degli scambi commerciali a livello mondiale dovuto alla sospensione delle misure di stimolo".
Per il 2011 le previsioni di crescita del PIL reale sono dell'1,8% per l'UE e dell'1,6% per l'area dell'euro a motivo delle migliorate prospettive per l'economia globale e il clima di ottimismo che si riscontra nell'UE.
Entrambe le zone beneficiano quindi di un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto alle previsioni autunnali del 29 novembre 2010. Tali dati aggregati si basano su previsioni aggiornate per Germania, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito, che insieme rappresentano circa l'80% del PIL UE.
I dati individuali segnalano un andamento disuguale nei diversi Stati membri.
Nella zona euro, la Germania dovrebbe essere il motore della ripresa economica con una crescita del PIL stimato al 2,4%, seguita da Francia (1,7%); la Spagna invece ottiene dei risultati limitati (0,8%).
Al di fuori dell'area dell'euro, la crescita prevista è del 4,1% per la Polonia e del 2,0% per il Regno Unito.
L'aumento delle previsioni poggia sulle migliori prospettive per l'economia mondiale e su una maggiore fiducia delle imprese. La ripresa dovrebbe essere sostenuta dalla domanda interna. L'incertezza resta elevata ma la situazione varia da un paese all'altro.
La Commissione ha rivisto al rialzo le previsioni d'inflazione per il 2011 a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. I prezzi dovrebbero aumentare del 2,5% nell'UE e del 2,2% nella zona euro.
Olli Rehn, Commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha commentato: "Benché sia rallentata nel secondo semestre dell'anno scorso, la crescita nell'UE dovrebbe ripartire quest'anno. Le esportazioni dovrebbero continuare a sostenere la ripresa, e il riequilibrio della crescita verso la domanda interna previsto nel 2011 dovrebbe dar luogo a una crescita più sostenibile. Tuttavia, la ripresa economica è irregolare e molti Stati membri attraversano un difficile periodo di adattamento. Inoltre, nonostante la relativa calma tornata da poco su alcuni mercati finanziari la situazione non si è ancora normalizzata. Per consolidare la ripresa, dobbiamo adottare un ambizioso programma di risanamento fiscale e riforme strutturali, come sottolineato dalla Commissione nella sua valutazione annuale della crescita".

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