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Decreto equo compenso, Apple aumenta i prezzi

I prezzi dei prodotti Apple hanno registrato un rincaro nella giornata di martedì. Il ritocco del listino può essere riconducibile all'entrata in vigore del decreto Bondi sull'equo compenso.

Autore: Irene Canziani

Gli utenti di iPhone, iPod e computer Mac se ne saranno sicuramente accorti: i prezzi dei prodotti Apple sull'Apple Store sono aumentati nella giornata di martedì.
Il ritocco al listino, avvenuto solo in Italia, dipende con tutta probabilità dall'entrata in vigore del decreto Bondi sull'equo compenso, avvenuta ieri. 
Ricordiamo che tale norma obbliga i produttori di beni tecnologici dotati di memoria di archiviazione a pagare una tassa alla Siae, a motivo del fatto che attraverso tali dispositivi l'utente può effettuare una copia personale (la cosiddetta "copia privata") di opere protette da diritto d'autore.
Se in passato la tassa era applicata solo a Cd, Dvd e masterizzatori, da ieri essa viene di fatto estesa ad ogni oggetto tecnologico dotato di memoria: Pc, computer, cellulari, smartphone, lettori mp3, decoder e altri ancora.
La presentazione del decreto da parte del Ministro, nello scorso mese di gennaio, aveva sollevato polemiche: molte associazioni dei consumatori, tra cui Altroconsumo, temevano che il provvedimento avrebbe danneggiato i clienti per un generalizzato aumento dei prezzi. 
Cosa che pare si sia puntualmente verificata per quanto riguarda Apple.
Nel dettaglio, si va da rincari più leggeri di 3 Euro per tutti i computer Mac, ad incrementi più consistenti fino a 17 Euro per alcuni modelli di iPod. Ecco che, per fare alcuni esempi, il MacBook è passato da 899 a 902 Euro, l'iMac da 1.099 a 1.102 Euro, il MacBook Pro da 2.299 a 2.302 Euro.
L'iPod shuffle da 2 GB è salito da 55 a 61 Euro, quello da 4 GB da 75 a 81 Euro, il modello classic addirittura da 230 a 247 Euro.
I consumatori rimangono ora in attesa del parere della Commissione Europea sul ricorso presentato da Altroconsumo nei confronti del decreto, il cui testo integrale può essere consultato a questo link.
Pubblicato il: 26/03/2010

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