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CA e Vmware, come impatta la virtualizzazione sui data center

Quanto è maturo il processo di virtualizzazione dei server? L’IT Process Institute ha identificato le procedure e i controlli atti a ottimizzare i vantaggi e ridurre i rischi ai diversi gradi di maturità.

Autore: Redazione ImpresaCity

 Analizzare l’impatto della virtualizzazione sull’operatività dei data center; si tratta del tema affrontato da uno studio svolto dall’IT Process Institute (Itpi) e sponsorizzato da CA e Vmware con l’obiettivo di individuare le procedure e i controlli da adottare per ridurre i rischi in fase di virtualizzazione dei sistemi business-critical, nel momento in cui gli obiettivi di virtualizzazione dell’ambiente di produzione vanno al di là del semplice consolidamento dei server, evolvendosi verso scenari di High Availability, Disaster Recovery e gestione dinamica delle risorse.
L’Itpi ha lavorato su un campione costituito da 323 organizzazioni IT nord-americane, esaminando le pratiche adottate per la virtualizzazione dei server, ponendo particolare attenzione alle  procedure e ai controlli maggiormente utilizzati.
L’IT Process Institute ha elaborato alcune raccomandazioni corrispondenti ai diversi livelli di maturità, in base a un’analisi delle modifiche procedurali introdotte dalle funzioni IT per ottimizzare i vantaggi e abbattere i rischi insiti nella virtualizzazione dei data center di produzione: 
- Livello iniziale: Per le organizzazioni alle prese con consolidamento dei server e con la virtualizzazione deii sistemi business-critical negli ambienti di produzione, l’Itpi ha identificato 11 pratiche, fra cui l’accesso all’host, i controlli di configurazione e provisioning, il provisioning delle macchine virtuali, il capacity management e il performance management.
- Livello maturo: Per le organizzazioni che vanno oltre il consolidamento dei server ma che definiscono anche obiettivi di High Availability e Disaster Recovery in ambienti statici, l’Itpi ha individuato 25 pratiche da raccomandare per consentire all’IT di rispondere rapidamente a eventuali condizioni che possano mettere a rischio le performance con un elevato grado di standardizzazione della configurazione, un provisioning a base di build image approvate e l’adozione di una strategia del tipo “trust but verify” per assicurare l’uniformità delle configurazioni e dei processi di cambiamento.
- Dynamic Computing: Per le organizzazioni con obiettivi di gestione dinamica delle risorse, l’Itpi ha messo a punto 12 raccomandazioni riguardanti pratiche relative a controlli che interessano principalmente le aree di rilevazione delle configurazioni, approvazione e tracciabilità delle modifiche, capacity management e performance management, maturità generale dei processi atti a facilitare l’automazione.
Una copia gratuita dello studio è disponibile ai seguenti indirizzi: http://ca.com/itpi/virtualization,  http://www.vmware.com/partners/alliances/technology/ca.html
Pubblicato il: 12/10/2009

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