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Assintel, l'innovazione tecnologica per superare la crisi

Il roadshow Assintel ha fatto tappa a Vicenza in Ascom. Gli esperti sono concordi nel dire che per fare business occorre puntare sulle nuove tecnologie.

Autore: Redazione ImpresaCity

"Tecnologie: la differenza tra sopravvivere, vivere e fare business": questo il tema, della seconda tappa del roadshow organizzato la scorsa settimana da Assintel,  nella sede di nella sede di Ascom di Vicenza, con l'obiettivo di presentare alle Pmi gli strumenti per uscire dalla crisi attraverso l'innovazione.
"Non esistono settori maturi o settori tradizionali, esistono invece imprenditori maturi e imprenditori innovativi ed è proprio qui, nella capacità di innovare del team imprenditoriale, che si gioca il futuro dell'imprenditoria vicentina": ha dichiarato Andrea Lionzo, professore associato di Economia aziendale all'Università di Verona.
Il professor Lionzo ha condotto un'analisi sulle motivazioni della crisi economica in atto, tracciando anche un profilo delle imprese che sapranno trarre beneficio dal momento di crisi, uscendone rafforzate. Tra queste: le imprese "vocate alla crescita", che riportano per un tasso di investimento che supera il 20% annuo, stanno al passo con l'aggiornamento tecnologico migliorano di continuo la qualità del prodotto/servizio;  le "imprese perfezioniste", perseguono un posizionamento competitivo di nicchia, con tassi elevati di investimento volti ad aggiornare le tecnologie utilizzate nei processi produttivi; le "imprese determinate", che attuano politiche di riduzione dei costi fuori controllo e sviluppano la struttura commerciale. Sono tutte aziende che puntano all'innovazione sia nella crescita sia sui servizi e sui prodotti.
Per favorire questi processi bisogna relazionarsi con chi può portare in azienda un forte know-how nell'ottimizzazione dei processi produttivi e dell'organizzazione interna. Andrea Ardizzone, Segretario Generale di Assintel ha spiegato che si tratta "di un vero e proprio cambiamento di paradigma culturale, che parte dalla comprensione che l'investimento tecnologico non è più una scelta, ma una necessità". Bisogna cambiare mentalità perché, come ha evidenziato Fabio Rizzotto, analista di Idc, illustrando i risultati di una ricerca di Idc, le Pmi che dichiarano di non realizzare investimenti in tecnologia per problemi legati al budget sono il 38%, contro, però, il 58% di chi invece imputa questa resistenza a difficoltà legate alla cultura d'azienda.
E le associazioni di categoria e le istituzioni possono dare un supporto affinché ciò accada. Lo ha sottolineato Elisabetta Boscolo, dirigente della Camera di Commercio di Vicenza, che è intervenuta all'appuntamento vicentino descrivendo gli strumenti formativi, informativi sull'innovazione offerti dall'ente e quelli finanziari. In quest'ultima categoria rientra una convezione tra Camera di Commercio e Banca Popolare di Vicenza consente alle imprese di accedere a una linea di credito per l'innovazione con tassi interessanti (euribor a 2 mesi più spread dello 0'80%).
Gli imprenditori vicentini che hanno partecipato al roadshow Assintel hanno potuto anche confrontarsi con alcune importanti aziende che operano nel settore, tra queste; Symantec, Kroll Ontrack Italia e Achab. 
Pubblicato il: 18/05/2009

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