Telecom Italia: stop, per ora, ai licenziamenti si tratta fino a fine luglio

Telecom Italia: stop, per ora, ai licenziamenti si tratta fino a fine luglio

Telecom Italia e le organizzazioni sindacali questo pomeriggio hanno raggiunto un accordo per il congelamento dei 3700 licenziamenti annunciati dalla società e si sono accordate per cercare un accordo nei prossimi 15 giorni, entro il 30 luglio.

di: Redazione ImpresaCity del 14/07/2010 21:45

 
Telecom Italia e le organizzazioni sindacali questo pomeriggio hanno raggiunto un accordo, con l'aiuto del governo, per il congelamento dei 3700 licenziamenti annunciati dalla società e si sono accordate per cercare un accordo nei prossimi 15 giorni, entro il 30 luglio.
Lo ha precisato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, al termine dell'incontro tenutosi al ministero dello Sviluppo economico. "Abbiamo raggiunto un'intesa di metodo. Telecom Italia ha accosentito a ritirare la procedura di mobilità. Ora abbiamo un periodo di 15 giorni di intenso negoziato", ha detto Sacconi al termine della riunione.
Al centro della discussione la decisione della società di telecomunicazioni di licenziare 3700 dipendenti e altre 7000 persone in totale entro il 2012 L'amministratore delegato della società, Franco Bernabè, ha poi aggiunto che al tavolo dei negoziati Sacconi ha detto che si impegnerà per ritrovare strumenti che attenuino l'impatto sociale delle riduzioni di lavoro. Bernabè si è anche dichiarato ottimista sull'esito della trattativa.
Soddisfazione e moderato ottimismo arriva dal fronte sindacale. "È un risultato positivo con cui si è rimediato a un grave errore", sintetizza il segretario confederale della Cgil, Farbizio Solari. "Il nostro obiettivo è impedire i licenziamenti e rilanciare gli investimenti in questo settore". E quanto all'accordo, spiega: "E' un accordo di percorso, è importante, ma i risultati si valuteranno solo alla fine perchè nessuno si illuda di fare in due settimane quanto non si è fatto in più tempo".
Il governo, sottolinea  il segretario confederale Cisl, Anna Maria Furlan "si è fatto parte attiva del negoziato che ha raggiunto risultati importanti, dal ritiro delle procedure di mobilità, all'esame del piano industriale fino alla convocazione dei sindacati sulla rete di nuova generazione".
Anche secondo il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani: "il dato politico è il ritiro dei licenziamenti e l'avvio di un tavolo con la garanzia del governo".
Il 30 luglio perciò "servirà a verificare non la chiusura del negoziato ma l'andamento del negoziato", aggiunge, sottolineando come ci siano "tutte le premesse perché si discuta di Telecom e non di esuberi". E questo perché "è importante che questa discussione si inserisca in una discussione più generale sullo sviluppo della rete di nuova generazione e sui suoi investimenti".
La sospensione dei licenziamenti "è un fatto assolutamente positivo", così come lo è "l'apertura di un tavolo sul piano industriale alla presenza del governo", commenta Stefano Conti, segretario generale dell'Ugl Tlc. "Era inaccettabile che una grande azienda che fa utili e distribuisce dividendi potesse produrre una politica di tagli sulle spalle dei lavoratori", conclude il segretario generale.

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