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Siemens PLM Software e le strategie di sviluppo "lean"

Aberdeen Group ritiene le strategie di sviluppo prodotto "lean" importanti per la rapida introduzione di nuovi prodotti sul mercato e la riduzione dei costi in cinque settori industriali principali.

Autore: Redazione ImpresaCity

Siemens PLM Software, business unit della divisione Industry Automation di Siemens e attiva nel mercato del software e servizi per la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), ha commentato i risultati di una serie di indagini di mercato svolte da Aberdeen Group, denominate Industry Sector Insight, che si basano sui rilevamenti della ricerca intitolata "Lean Product Development Benchmark Report", volta a individuare le best practice che eliminano sprechi e attività prive di valore aggiunto. Aberdeen ha analizzato le strategie di sviluppo prodotto "lean" in cinque settori verticali, esaminando fattori e aspetti specifici per ciascuno.
Resa nota lo scorso gennaio e focalizzata sui settori Aerospaziale e Difesa, Automobilistico, Beni di consumo, High Tech ed Elettronica e Macchinari e Attrezzature industriali, la ricerca ha individuato le iniziative strategiche e le criticità di ogni settore e la necessità delle aziende manifatturiere di adottare strategie di sviluppo prodotto "lean" per ottimizzare i processi ripetitivi e ridondanti e ridurre tempi e costi di sviluppo.
Secondo Siemens PLM oggi nell'economia moderna è fondamentale per tutte le aziende dotarsi di una strategia "lean" per lo sviluppo prodotto, se si vuole aumentare l'efficienza del prodotto e guadagnare vantaggio sulla concorrenza.
Oggi  le aziende manifatturiere devono adottare le più efficienti metodologie "lean" per lo sviluppo prodotto, se vogliono conquistare quote di mercato e competitività, minimizzando i tempi per l'introduzione dei loro nuovi prodotti, nel contenimento dei costi.
Secondo Aberdeen Group, sebbene il termine "lean" sia ormai familiare nel mondo manifatturiero, solo ora comincia a farsi strada nelle attività di sviluppo prodotto. Ottimizzando l'agilità dei loro programmi di sviluppo prodotto, le aziende manifatturiere snelliscono i processi di sviluppo, aumentando l'efficienza e abbassando i costi.
Ecco alcune evidenze emerse dalla ricerca nei cinque settori analizzati.

[tit:Aerospazio, difesa, automobilistico, CPG]
Nel settore aerospaziale e difesa
(A&D) le aziende del settore hanno cominciato ad adottare metodologie "lean" da tempo, nel 43% dei casi da oltre un anno.  Molte aziende hanno fatto passi significativi verso l'ottimizzazione dei processi di sviluppo prodotto con l'obiettivo di accelerare l'introduzione dei prodotti sul mercato. Le società del settore A&D sono più avanti rispetto alla media industriale nell'adozione di sistemi per la mappatura dei flussi di valore; si registra un utilizzo da parte del 64% delle aziende di questo settore, contro il 39% di media nell'industria. Per migliorare i programmi "lean", le aziende A&D si servono di strumenti tecnologici come la gestione dei dati di prodotto (PDM) nel 65% dei casi, contro una media nel mondo industriale del 48%. 
L'industria automobilistica deve affrontare una concorrenza internazionale sempre più agguerrita e, per farlo, ha bisogno di programmi volti ad aumentare l'efficienza dei processi, all'accelerazione del time-to-market e al contemporaneo contenimento dei costi.
Fra le strategie principali adottate dai fornitori automobilistici per sostenere le loro attività "lean", il 32% punta ad aumentare l'acquisizione e il riutilizzo della conoscenza di prodotto e di processo, mentre solo il 10% delle aziende best-in-class ha adottato questa strategia. Le aziende del settore automobilistico stanno adottando funzionalità di processo "lean" in linea con le aziende best-in-class: in particolare, il 48% dei fornitori automobilistici utilizza pacchetti di progettazione per lo sviluppo prodotto rispetto al 50% delle aziende best-in-class. L'adozione della gestione dei dati di prodotto (PDM) e la scelta strategica del riutilizzo della conoscenza nelle aziende del settore automobilistico è pari al 66% dei casi, contro una media nel settore industriale del 67%. Tuttavia, solo il 31% delle aziende automobilistiche sfrutta evolute tecnologie di ricerca per il reperimento delle informazioni, rispetto al 53% delle best-in-class.
Se le necessità di ridurre i costi e snellire lo sviluppo prodotto non rappresentano una novità per il settore dei beni di consumo (CPG), l'adozione di iniziative "lean" è invece percepita come tale: solo il 24% delle industrie di marca dichiara di lavorare a progetti di sviluppo "lean" da più di un anno. Molte aziende del settore stanno beneficiando dall'utilizzo di strumenti tecnologici nell'ambito dei loro programmi "lean": il 43% dei produttori utilizza strumenti specifici, contro una media del 21% nel mondo industriale.

[tit:High-tech, elettronica, macchinari e impianti]
Le aziende del settore high-tech ed elettronica (HTE)
devono affrontare ogni giorno sfide come la concorrenza globale, la richiesta di una rapida introduzione dei nuovi prodotti sul mercato e budget di sviluppo limitati a fronte di tempistiche essenzialmente invariate. Per quanto riguarda l'adozione di strategie che hanno lo scopo di rendere più agili i processi di sviluppo prodotto, le aziende di high-tech ed elettronica rientrano tendenzialmente nella media del settore. Tuttavia, il 74% dei produttori HT&E dichiara di avere un approccio simultaneo ai processi di progettazione dei prodotti e di sviluppo della produzione, rispetto al 54% di media nel settore industriale.      
Per 'snellire' veramente lo sviluppo prodotto, le organizzazioni devono supportare l'implementazione e l'efficacia di concetti "lean", perseguire e sollecitare il miglioramento dei processi a tutti i livelli dell'organizzazione. Il 53% delle aziende del settore high-tech ed elettronica sta adottando questa strategia, rispetto al 35% di media nel settore industriale. Per ottenere lo stesso successo delle aziende best-in-class con le iniziative "lean", i produttori HT&E devono ottimizzare lo sviluppo prodotto con strumenti di progettazione, figure decisionali lean a tutti i livelli dell'organizzazione e coinvolgimento della produzione nei processi stesso.
La domanda del mercato di una rapida introduzione di nuove soluzioni nelle linee di produzione, è la principale motivazione nell'adozione di metodologie di sviluppo prodotto "lean" fra i costruttori di macchinari e impianti, seguita a breve distanza dalle pressioni determinate dall'aumento della concorrenza globale e dalla conseguente riduzione dei budget. Come strategia "lean" principale, le aziende best-in-class si stanno focalizzando sul coinvolgimento della produzione nello sviluppo del prodotto; questo elemento si ritrova raramente fra i costruttori di macchinari, e cioè nel 18% dei casi, nel 35% delle aziende best-in-class. Tuttavia, i costruttori di macchinari e impianti stanno utilizzando strumenti tecnologici per migliorare le loro attività "lean": il 38% utilizza strumenti specifici per migliorare le proprie strategie "lean", contro una media del 21% in ambito industriale.  Le aziende di macchinari segnalano un'adozione relativamente diffusa di strategie "lean". Per ottenere maggiori benefici da queste iniziative, i costruttori di macchine devono ottimizzare lo sviluppo prodotto con strumenti di progettazione, nominare figure decisionali lean a tutti i livelli dell'organizzazione e coinvolgere la produzione all'interno dei processi di sviluppo prodotto.
La tecnologia di Siemens PLM Software aiuta i clienti ad affrontare la sfida di trasformare un maggior numero di idee in prodotti di successo. con soluzioni studiate per i clienti che devono affrontare questi problemi e trasformare il loro processo di innovazione con soluzioni software per la gestione del ciclo di vita del prodotto.
Pubblicato il: 23/02/2009

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