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A Smau riflettori puntati su canale e linee di business

Uno studio della School of Management del Politecnico di Milano studia i cambiamenti del canale distributivo e le funzioni aziendali.

Autore: Redazione PMI

Cresce tra i manager la consapevolezza che l'ICT è insostituibile e l'innovazione tecnologica è fondamentale anche per il rilancio della Pubblica amministrazione.
Sono due assunti che derivano da un'analisi della School of Management del Politecnico di Milano presentata nel corso di Smau 2008.
Gli operatori del Canale ICT hanno un compito fondamentale nel supportare e affiancare le  imprese e pubbliche amministrazioni nell'importante processo di innovazione e modernizzazione basato sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Da alcuni anni però il Canale ICT sta vivendo un radicale processo di trasformazione e consolidamento che porta verso nuovi modelli di business sostenibili.
La School of Management del Politecnico di Milano ha preso in esame le significative operazioni di fusione e acquisizione verificatesi in questo ambito dal 1 gennaio 2005 al 30 giugno 2008 in cui almeno una delle due imprese (acquirente e acquisita)  appartiene al canale ICT.  
Sono180 le operazioni di fusione e acquisizione analizzate per riuscire a dare una lettura strategica del fenomeno. Quasi l'80% delle operazioni analizzate riguarda aziende con sede legale in Italia. Inferiore è il numero di operazioni che coinvolgono aziende con sede legale all'estero. In particolare, in circa il 15% dei casi è stata acquisita un'impresa estera, mentre in poco più del 5% dei casi un'impresa estera ha acquisito un'impresa italiana.
Se si guarda  alle imprese acquisite con sede legale in Italia, emerge come la maggior parte di queste siano localizzate nelle regioni con maggiore presenza di operatori appartenenti al canale ICT (Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto). Il 58% delle imprese acquirenti è posseduto da azionisti privati, mentre nel 33% dei casi, l'impresa acquirente è quotata in Italia (18% delle imprese) o all'estero (15% delle imprese).
Da evidenziare come quasi tutte le imprese del canale ICT quotate in Italia abbiano effettuato almeno una operazione di fusione o acquisizione negli ultimi anni. Infine, il 7% delle imprese ha tra i propri azionisti un fondo di investimento, mentre il 2% è statale.
Per quanto riguarda le funzioni aziendali sul fronte del business per oltre l'80% dei manager italiani delle grandi imprese l'innovazione tecnologica ha assunto un ruolo di rilievo negli ultimi tre anni. Che l'ICT sia insostituibile tocca la soglia del 95% per il prossimo triennio.
La ricerca è stata condotta su un panel di 600 responsabili (di aziende con un organico superiore ai  250 operanti in tutti i settori merceologici) di cinque diverse funzioni aziendali: Acquisti; Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione; Marketing e Commerciale; Operations, Logistica e Supply Chain; Gestione delle Risorse Umane. Buon la consapevolezza, critico il rapporto tra Direzioni ICT e Direzioni funzionali, decisamente migliorabile tra l'11% e il 47% o pessimo tra il 1% e il 4% dei casi.
Il rapporto presentato a Smau sulla relazione tra ITC e Acquisti è stato realizzato in collaborazione con ADACI (Associazione Italiana di Management degli Approvvigionamenti) e presentato con la sponsorizzazione di HP, Bravo Solution e RS. Dal rapporto emerge che più del 70% dei manager considera rilevante o molto rilevante il compito svolto dalle ICT negli ultimi tre anni, con un balzo al 91% di coloro che si aspettano un ruolo simile per il prossimo triennio. Nell'ultimo triennio l'ICT gioca un ruolo molto rilevante o rilevante nella gestione degli ordini-emissioni ordini al fornitore (83%), nella gestione delle ricerche di acquisto (RdA) e workflow autorizzativi (67%) e nell'analisi dei fabbisogni (66%). Riveste un ruolo meno importante nella negoziazione (34%) e nella qualifica dei fornitori (38%).
La ricerca nell'ambito Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione è stata realizzata in collaborazione con l'ANDAF (Associazione nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari) e presentata in con lo sponsor HP. In quest'ambito i manager che considerano decisivo o importante il ruolo delle ICT in azienda sale all'87% e il 97% guardando ai prossimi tre anni. Negli ultimi tre anni l'innovazione tecnologica risulta molto rilevante o rilevante per l'Amministrazione e Finanza/Controllo di Gestione nella contabilità analitica-product costing (73% / 86%) e nella contabilità esterna (72% / 77%). Meno importante per la definizione e monitoraggio dei prezzi di trasferimento (25%) e il  benchmarking (28%) e per il Controllo di Gestione il benchmarking (24%) e il balance scorecard (29%).
La ricerca sulle funzioni Marketing e Commerciale, realizzata con ADICO (Associazione Italiana per il Marketing, le Vendite e la Comunicazione) e presentata con la sponsorizzazione di HP, BlackBerry e Infor. Se circa i due terzi dei partecipanti all'indagine ha valutato molto rilevante o rilevante il ruolo delle ICT, la percentuale sale alla quasi totalità per il triennio a venire. Operations, Logistica e Supply Chain sono stati analizzati con la collaborazione di AILOG (Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management) e presentati con la sponsor HP. Il ruolo delle  ICT nell'ultimo triennio ha determinato un commento più che positivo per il 79% dei manager. Si arriva invece al 97% guardando al prossimo triennio. La gestione dei magazzini e dei trasporti (74%), la gestione della produzione (72%) e la gestione delle terze parti logistiche (66%) hanno ricevuto il maggior supporto dalle ICT (ultimo triennio). Ai livelli più bassi la pianificazione strategica (42%) e il monitoraggio e controllo delle performance (44%).
Infine il 98% dei responsabili Risorse Umane interpellati ritiene molto rilevante o rilevante il contributo ICT all'innovazione dei processi. Del tutto simile (95%) la proiezione per gli anni a venire. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con l'Associazione Direttori Risorse Umane (GIDP) e illustrata con la sponsorizzazione di HP e IBM. Nelle specifiche attività, le meglio supportate (ultimo triennio) sono la gestione operativa ed amministrazione del personale (81%) e la comunicazione interna (55%). In fondo a questa classifica troviamo le attività relative a nuovi assunti (30%) e alla motivazione e il coinvolgimento delle persone (30%).
Per quanto riguarda la Pubblica Amminsitrazione sono due le corrette strategie individuate: la "tipologia di prestazioni" su cui impatta il sistema (efficacia e efficienza) e l'"utenza target" di riferimento (interna ed esterna). Senza un adeguato sistema informativo a supporto dei processi non si può relaizzare  un ammodernamento della PA. 
Pubblicato il: 19/10/2008

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