Arriva un telefono che si ricarica nell'ambiente circostante

Arriva un telefono che si ricarica nell'ambiente circostante

Degli ingegneri dell'Università di Washington hanno progettato il primo dispositivo mobile senza batterie, che può inviare e ricevere chiamate consumando solo qualche microwatt.

di: Redazione ImpresaCity del 11/07/2017 10:40

Mobility & Byod
 
Un’equipe di ricercatori dell'Università di Washington ha sviluppato un telefono che non ha alcun bisogno di batterie. L'oggetto è ancora in fase di prototipo e con funzionalità estremamente semplici, ma il dato interessante è che esso raccoglie la minima potenza della quale ha bisogno dai segnali radio presenti nell'ambiente. In pratica, si comunica con la stazione di base più vicina per effettuare chiamate vocali.
Pur essendo agli inizi degli sviluppi, si tratta di un passo avanti che potrebbe avere effetti molto rilevanti anche sul futuro degli smartphone, la cui durata della batteria resta uno dei grandi limiti. Oggi, il consumo energetico proviene in modo prevalente dagli elementi del telefono in costante funzionamento. Uno di questi è rappresentato proprio dalla conversione dei segnali sonori analogici di una voce in dati digitali. In passato, erano stati già realizzati prototipi di dispositivi in grado di raccogliere l'energia da fonti ambientali per prolungare la vita delle batterie, ma non si era mai visto fino a oggi un oggetto completamente senza batteria.
I ricercatori dell'Università di Washington indicano che la loro scoperta ha anche consumi quasi nulli. Costruita sulla base di un circuito stampato e con l'aiuto di componenti classici, Costruita sulla base di un circuito stampato e con l'aiuto di componenti classici, essa è per ora capace di eseguire funzioni molto elementari, come inviare, ricevere, fare è accettare chiamate, oltre a mettere in attesa il chiamante.
Per trasmettere le parole, un'antenna connessa al microfono codifica il suono dell'utente nel segnale radio riflesso dall'antenna. La ricezione si effettua attraverso un’antenna che converte questi percorsi codificati nei segnali radio in vibrazioni sonore collegate alle cuffie del telefono. Come in un walkie-talkie, l'utente deve schiacciare un bottone per passare dalla modalità di ascolto a quello di trasmissione.
Il telefono senza batteria ha bisogno ancora di circa 3,5 microwatt di potenza per funzionare. Essa viene raccolta dai segnali radio di ambiente emessi da stazioni distanti al massimo 9 metri. L'utilizzo di un fotodiode della dimensione di un chicco di riso permette di raccogliere la luce dell'ambiente e aumenta la portata fino a 15 metri.
Pur essendo al momento un progetto di laboratorio, i ricercatori credono che questa tecnologia potrebbe essere installata su una rete cellulare standard o un router WiFi per permettere chiamate senza utilizzare batterie.
Una dimostrazione effettuata e fa emergere ancora diversi problemi, legati sia al dispositivo in sè sia alla qualità sonora delle chiamate. Il team di ricerca sta lavorando sulla risoluzione di questi limiti, ma anche sulla possibilità di crittografare i messaggi o di utilizzare il video.
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