Symantec aggiunge Ia e cloud per contrastare gli attacchi

Symantec aggiunge Ia e cloud per contrastare gli attacchi

La versione 14 di Endpoint Protection introduce funzioni analitiche e di machine learning.

di: Redazione ImpresaCity del 08/11/2016 11:15

Mobility & Byod
 
Ci sono alcuni dati che riassumono lo sforzo prodotto da Symantec per la nuova versione 14 del proprio software Endpoint Protection (Sep14). Li fornisce lo stesso vendor, quindi vanno filtrati attraverso un inevitabile occhio critico, ma sono indicazioni della direzione intrapresa verso una protezione più completa dei terminali.
Al di là del 99,9% dichiarato in termini di efficacia, spiccano la volontà di ridurre sensibilmente i falsi positivi e il 70% di spazio in meno occupato rispetto alla precedente generazione. Questo si deve alla presenza di funzioni avanzate di analisi basate su cloud. Inoltre, la protezione simultanea dei terminali e delle reti viene assicurata dalla stretta integrazione con Blue Coat Secure Web Gateway, sfruttando così l’acquisizione messa a segno qualche mese fa.
Secondo le cifre comunicate da Symantec, la protezione dalle minacce viene oggi utilizzata da 170 milioni di endpoint tanto individuali quanto aziendali, 163 milioni di utenti di posta elettronica, 80 milioni di Web proxy. In totale, vengono processate 8 miliardi di richieste di sicurezza al giorno su tutta la gamma di prodotti.
Per contrastare queste problematiche, il vendor propone l’integrazione con tecniche di machine learning, sfruttabili all’interno delle infrastrutture esistenti attraverso Api, che possono consentire la gestione anche di migliaia di endpoint in differenti location e basati su diversi sistemi operativi e piattaforme.
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