Costi e applicazioni, limiti alla diffusione dei Mac in azienda

Costi e applicazioni, limiti alla diffusione dei Mac in azienda

I pc sotto Windows continuano a dominare nelle imprese. I nuovi MacBook Pro non sembrano destinati a cambiare la tendenza.

di: Roberto Bonino del 07/11/2016 11:56

Mobility & Byod
 
Stando alle cifre condivise da tutti i principali analisti, i pc sotto Windows stanno ancora largamente dominando nel mondo delle imprese.Apple ha da poco lanciato i nuovi MacBook Pro, che però presentano funzionalità e caratteristiche destinati soprattutto agli utilizzatori abituali. Ci sono, infatti, numerose ragioni per le quali in Mac fanno ancora fatica a sostituire i pc Windows nelle imprese, tanto sul fronte della strategia marketing quanto per la disponibilità di applicazioni business e l'antico problema dei costi.
Le aziende che intendono fornire computer a un ampio insieme di collaboratori che, alla fine, utilizzano essenzialmente suite di produttività individuale, posta elettronica e browser Web, hanno essenzialmente bisogno di macchine semplici ed economiche. Tanto per restare sulla tua vita, MacBook Pro a 13 pollici sono proposti a 1.699 euro, contro i 1.499 degli Hp Spectre o i 1 099 dei Dell Xps 13. Ma questi ultimi due costruttori propongono anche macchine entry-level a meno di 400 euro.I nuovi portatili di Apple integrano funzionalità che appaiono pensate soprattutto per il grande pubblico. Il discorso vale, per esempio, per la Touch Bar, una sorta di alternativa più o meno convincente al passaggio allo schermo tattile, che Apple si è fin qui rifiutata di perseguire per ragioni di ergonomia e user experience.
Più orientata all'utilizzo professionale potrebbe apparire l'estensione del Touch Id, meccanismo di identificazione degli utenti attraverso le impronte digitali, al quale si lega il servizio di pagamento elettronico Apple Pay.
Le decisioni unilaterali prese spesso da Apple sono un altro limite allo sviluppo nelle aziende. Ne può essere prova l'eliminazione delle porte Usb classiche sugli iPhone o quella della porta per schede Sd, utilizzate da una parte non indifferente degli utenti Mac. Un parziale rimedio, deciso proprio in questi giorni, appare la riduzione del costo dell'adattatore Usb-C, sceso da 25 a 9 euro, anche se solo da qui alla fine dell'anno.
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