HPE Aruba, imperativo: Mobile First

HPE Aruba, imperativo: Mobile First

Nora Cecini, Country Manager HPE Aruba, illustra le ultime novità inquadrando le tappe fondamentali del processo di integrazione di Aruba Networks in HPE fino ad oggi, con un occhio di attenzione agli ultimi annunci di Boston

di: Barbara Torresani del 20/10/2016 14:00

Mobility & Byod
 
Dallo scorso maggio Nora Cecini ricopre il ruolo di Country Manager – HPE Aruba, società di Hewlett-Packard Enterprise. Con un’esperienza più che decennale in HP (dove è approdata nel 2005, ndr) e con responsabilità manageriali crescenti, oggi è chiamata a impostare strategia e obiettivi di sviluppo per l’Italia della Business Unit Networking, con particolare attenzione alle relazioni con i partner e i nuovi clienti. Una sfida molto stimolante – afferma in una recente chiacchierata – in un momento in cui il tema della Mobile Enterprise tende ad assumere una valenza sempre più crescente e strategica.
Cecini ripercorre i fatti che hanno visto HPE acquisire Aruba Networks al fine di rafforzare la propria offerta networking, il processo di integrazione all’interno di HPE e gli annunci più recenti quali Aruba Mobile First Platform, nuovi modelli di network procurement e consumo e il programma Partner Ready for Networking. Ma andiamo con ordine.
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Nora Cecini ricopre il ruolo di Country Manager – HPE Aruba
Nel marzo 2015 HP ha acquisito Aruba Networks, provider di soluzioni di rete wireless per le imprese con un'operazione di 2,7 miliardi di dollari al fine di completare il proprio porfolio Networking con soluzioni e servizi di rete mobile. Nel novembre 2015 – quando è avvenuta la separation di HP in HPE e HP Inc, Aruba Networks è confluita in HPE, focalizzata sul mondo delle infrastrutture data center. L’effettiva integrazione di risorse e porfolio di prodotti risale a gennaio di quest’anno: “Aruba Networks ha sempre vantato un ruolo fondamentale nell’innovazione e oggi all’interno di HPE è pronta a giocare un ruolo di primo piano negli scenari competitivi attuali, con un’offerta di soluzioni convergenti di nuova generazione per i campus, estendendo il perimetro alle nuove frontiere della mobility e dell’IoT, che integrandosi  con le soluzioni di Data Center fulcro dell’offerta HPE permettono alle aziende clienti di supportare la nuova generazione di utenti mobili in ambiente cloud”.
In Italia l’operazione ha previsto l'entrata di Aruba Networks nella divisione Networking di HPE,  attravraverso l'integrazione dell’offerta e di un team di risorse sales e di canale nonché solution architect e system engineer: “Una realtà completa su tutti i fronti con spiccata focalizzazione su wireless e software che si è integrata con la parte HPE Networking classica. La BU Networking, oggi costituita da circa 25 persone è in forte espansione, grazie anche al focus di Meg Withman e Dominic Wilde, rispettivamente CEO di HPE e VP and GM Data Center Networking Business Unit at Hewlett Packard Enterprise, sullo sviluppo della strategia IoT in cui inseriscono Networkig e Mobility, passando dal canale”, spiega Nora Cecini. 

Infrastrutture di rete di nuova generazione
Attraverso la combinazione delle soluzione di mobilità wireless di Aruba Networks con il portfolio di switching di HPE, di fatto, HPE Aruba estende la propria offerta con soluzioni di rete convergenti più semplici e sicure per consentire alle aziende clienti di supportare la nuova generazione di utenti mobili in ambiente cloud: “HPE con Aruba è oggi il vendor di riferimento in ambito sia wired sia wireless, riconosciuto dagli analisti e dalle terze parti sia in termini di visione sia di esecuzione, visto che si stanno concretizzando progetti significativi non solo in ambito Smb – target di riferimento di Aruba Networks - ma anche su clienti top enterprise. E’ leader nella mobilità aziendale per accelerare la transizione verso una rete di campus convergente”, afferma Cecini.


arubafigure-7.0-081616-mfp-soa.jpgElementi portanti della strategia di Aruba le tecnologie di campus cablato e wireless unificato, on top delle quali Aruba contribuisce al miglioramento della proposizione attraverso una miglior politica di sicurezza e gestione del livello di accesso, integrando la componente di HPE nel settore della rete cablata con soluzioni software per la mobilità aziendale, di sicurezza e di orchestrazione che possono essere integrate nelle infrastrutture campus: una soluzione unificata che ha l’obiettivo di aiutare i clienti a gestire in modo efficace le loro esigenze di rete nella transizione verso un’infrastruttura Mobile First, alla base della strategia aziendale. 

Un mondo Mobile First
In direzione ‘Mobil First’ vanno letti anche i recenti annunci fatti nel corso della Global Partner Conference tenutasi a Boston a cui ha preso parte anche una delegazione di circa 30 partner italiani.
La rete non può più essere considerata come semplice connettività: è questo il presupposto da cui parte Nora Cecini per inquadrare gli annunci: Mobilità, Cloud, e IoT hanno rivoluzionato l’approccio all’infrastruttura di rete, il cui compito principale oggi è quello di fornire informazioni fruibili in qualsiasi momento e luogo al fine di consentire alle organizzazioni di rispondere alle esigenze della Gen Mobile, la nuova generazione di utenti particolarmente esperti di tecnologia che affidano il proprio lavoro e la propria comunicazione personale ai dispositivi mobili. Lo stesso vale per i Millennials già inseriti nella vita lavorativa delle organizzazioni. Occorre rispondere alle esigenze di questa nuova generazione che si affaccia al mercato mantenendo saldi elementi fondamentali quali la sicurezza e il mantenimento dei costi, prioritari per i clienti”.
Per questo secondo Aruba è fondamentale guardare all’infrastruttura aziendale come un asset programmabile in tempo reale al fine di garantire che la connettività richiesta sia in linea con le aspettative e in grado di adattarsi a tutti i nuovi paradigmi tecnologici senza per questo arrestare o fermare l’innovazione, uno dei punti fermi della vision aziendale.


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Un cambiamento necessario per rispondere anche a nuovi interlocutori: “In precedenza le scelte tecnologiche erano ad appannaggio dell’IT e di figure prettamente tecniche oggi nella scelta tecnologica da una parte intervengono molto più spesso le Linee di Business e dall’altra gli utenti/dipendenti che desiderano lavorare in un ambiente smart, mobile, flessibile per garantire la customer experience”.
Per allinearsi a questo nuovo scenario HPE Aruba ha annunciato la Mobile First Platform, una piattaforma che offre una serie di servizi a partire dalla gestione delle policy di protezione e sicurezza alla localizzazione (con Meridian) con analizzatori e controlli di rete rilasciati attraverso Public Cloud. Una piattaforma che introduce un livello di software intelligente tra l’infrastruttura di rete e i servizi IT delle terze parti e le applicazioni per l’utente finale.
Cuore pulsante della piattaforma è ArubaOS 8.0, il nuovo sistema operativo che permette agli sviluppatori di sfruttare le informazioni contestuali fornite dall'infrastruttura attraverso un'apposita API northbound. Implementato sotto forma di virtual machine (VM) o server appliance, semplifica i cambiamenti nell'infrastruttura e consente ai clienti di scalare immediatamente le reti. Il sistema introduce anche una programmabilità superiore dell'infrastruttura Aruba con la possibilità di caricare in tempo reale le firme delle app custom. Sviluppatori ed ecosistema di partner possono abilitare facilmente la gestione delle policy e il controllo qualità su nuove applicazioni business-critical senza bisogno di aggiornare la rete né interromperne i servizi. “Una vera e propria piattaforma di sviluppo aperta alle terze parti siano esse partner piuttosto che sviluppatori. Una piattaforma già disponibile, in continua evoluzione che nell’arco dei prossimi mesi si arricchirà di una serie di elementi aggiuntivi, consentendo a sviluppatori e partner di integrare applicazioni per soddisfare le esigenze dei clienti. Una sorta di community quindi per risolvere le criticità dei clienti, in un lavoro congiunto e sinergico che permette e abilita lo sviluppo di applicazioni per il settore con l’obiettivo congiunto di creare innovazioni volte a creare ed elevare la customer experience”.

Modelli flessibili di utilizzo e consumo
Attraverso la Mobile Platform con componenti software facilmente fruibili è possibile offrire tutto ciò che serve in termini di infrastruttura di rete: dalla connettività wireless, all’accesso sicuro dei dispositivi fino al mobile engagement attraverso modelli flessibili e a consumo. Ed ecco che qui si innesta l’altro annuncio dell’evento di Boston che prevede nuovi modelli flessibili di acquisizione di network a consumo, rispetto a quelli tradizionali di acquisizione dell’infrastruttura: Network as a Service, Managed Service e possibilità di networking sviluppate su cloud al fine di fornire ai clienti maggiore flessibilità e scegliere come acquisire e supportare la loro infrastruttura di rete nell’ottica di ottimizzare i budget a disposizione mantenendo un livello di sicurezza elevato.  “Il Networking as a service è un approccio innovativo e molto richiesto dai clienti. E’ un viaggio verso cui molto tendono. Non tutti sono pronti ma è la strada del futuro, si paga solo per ciò che si utilizza mantenendo la sicurezza. E’ un approccio software base per permettere alle organizzazioni di rispondere prontamente ai requisiti che emergono nel day by day e rispondere alle esigenze specifiche salvaguardando budget e marginalità, mantenendo alto il livello di competitività”.

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I clienti beneficiano di opzioni personalizzate per ottenere e gestire le proprie reti con il portfolio di Aruba sia di prodotti di rete programmabili per Wi-Fi, BLE, connettività via cavo e WAN sia di consulenza, supporto e servizi tecnologici erogati dai suoi principali partner. Insieme a HPE Financial Services, HPE Technology Services e terze parti nonché Aruba Central (l'architettura multi-tenant e il nuovo portale per i servizi gestiti che permette ai rivenditori di creare rapidamente servizi gestiti brandizzati, fornire servizi a valore aggiunto per la domanda di soluzioni per il cloud networking altamente customizzabili) i clienti Aruba possono reagire in modo dinamico a esigenze mutevoli sfruttando un modello di Naas OpEx-based, adottando un’ infrastruttura di rete moderna con una connettività sicura per IoT ed esperienze utente più ricche grazie a informazioni utili e in tempo reale.

Il valore dei partner: ecco Partner Ready for Networking
La centralità dei partner è un punto fermo che accomuna sia HPE sia Aruba Networks: “Il canale è il motore attraverso cui veicolare l’offerta, è il nostro braccio armato sul mercato e per questo i partner rivestono un ruolo fondamentale nella strategia aziendale”. Da qui la necessità di mettere a fattor comune i rispettivi canali e competenze per accrescere ulteriormente la propria posizione di mercato. Nel corso della Global Partner Conference è stato quindi lanciato il nuovo programma di canale volto a ottimizzare i benefici e i plus da una parte dell’esistente Aruba Partner Edge e dall’altra di HPE Partner Ready, al fine di consentire ai partner di sviluppare un business più profittevole.
Il programma Partner Ready for Networking permette oggi ai partner di capitalizzare le opportunità in crescita del mercato della mobilità enterprise.
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