L’Europa punta sulla connettività iper veloce

L’Europa punta sulla connettività iper veloce

La Commissione Europea ha deciso di avviare un ambizioso progetto, che prevede un incremento della velocità sulle linee fisse, Il 5G dal 2020 e access point WiFi gratuiti per tutti.

di: Redazione ImpresaCity del 15/09/2016 11:19

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Il presidente dell'Unione Europea, Jean Claude Juncker, riservato una parte importante del proprio ultimo discorso al tema delle telecomunicazioni. La connettività sembra essere al centro dei progetti di sviluppo continentali: fisso, mobile, cittadini e imprese sono coinvolte è un programma destinato a fornire una connessione a Internet rapida e affidabile per tutti.
Tutti gli insediamenti, rurali e urbani, dovrebbero avere accesso a una connessione con velocità di almeno 100 megabit al secondo, convertibile rapidamente a una connessione Gigabit”, ha scritto la Commissione europea nel comunicato stampa seguito al discorso di Juncker. L'obiettivo del progetto è fissato al 2025, ma occorreranno sforzi non indifferenti. Per ottenere una simile velocità infatti, occorre utilizzare la tecnologia Fiber to the home (FttH) o la Fiber to the building (FttB), che però si stanno sviluppando molto lentamente nelle zone urbane dei paesi più ricchi e prevedono una diffusione della banda larga che, per esempio in Italia, appare ancora poco consolidata.
La connessione a 100 Mbit/s viene indicata come minima per gli individui. Per quanto riguarda servizi pubblici e imprese, l'Europa ha fissato il valore a un Gigabit sia in upload che in download entro il 2025.
Ambizioso appare anche l'obiettivo di avviare l'attività commerciale sulla tecnologia 5G nel 2020, precisando che almeno una grande città in ogni paese dell'Unione ne dovrà beneficiare. I primi test sono previsti nel 2018. Va ricordato, tuttavia, che oggi nella maggior parte dei paesi del continente ancora non si può dire completamente diffusa la copertura 4G.
Inoltre, il piano denominato Wifi4Eu, dotato di un fondo di 120 milioni di euro, prevede di installare borchie WiFi in un numero variabile fra le 6 mila e le 8 mila collettività locali. Questi punti d'accesso dovrebbero supportare fino a 50 milioni di connessioni al giorno in alta velocità. Le infrastrutture saranno finanziate dall'Unione Europea, mentre le autorità pubbliche locali pagheranno gli abbonamenti e si occuperanno della manutenzione.
La Commissione Europea stima, infine, che 500 miliardi di euro saranno necessari per raggiungere questi obiettivi fissati nell'arco di 10 anni. Si fa leva sul settore privato per supportare questo sforzo, grazie al nuovo codice semplificato per le comunicazioni elettroniche. Ai consumatori, inoltre, sarà offerta la possibilità di cambiare più facilmente fornitore e garantiti prezzi abbordabili per le fasce di popolazione più deboli, come le persone anziane, per esempio.
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