HPE, il turismo in chiave innovativa

HPE, il turismo in chiave innovativa

Nel corso del Digital Tourism TT, evento tenutosi presso la Regione Lombardia Milano, il vendor spiega la strategicità della tecnologia IT nel settore turistico, illustrando alcuni elementi portanti dell’offerta tecnologica a portafoglio.

di: Barbara Torresani del 22/08/2016 08:00

Mobility & Byod
 
Turismo e tecnologia IT possono essere compagni di viaggio se abbinati in maniera innovativa.
Un assaggio delle tecnologie di Hewlett Packard Enterprise applicate al mondo del turismo è stato dato nel corso del Digital Tourism TT, evento tenutosi nei mesi scorsi presso la Regione Lombardia Milano, in cui HPE è stata invitata a partecipare e presentare l'overview dei trend tecnologici con particolare focus sul mercato delle aziende del turismo. Un evento B2B dedicato alla formazione per operatori della filiera turistica al fine di promuovere la formazione e l’aggiornamento nelle tecnologie digitali innovative per accrescere la qualità dell’offerta turistica. Un format concepito per favorire incontri relazionali e sinergie tra operatori della filiera, al fine di aumentare la visibilità e la promozione delle destinazioni turistiche e degli operatori della Lombardia.

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Mauro Colombo, Presales Manager HPE per l’Italia
Mauro Colombo, Presales Manager HPE per l’Italia,
ha declinato il tema con un intervento dal titolo accattivante: ‘Turismo e innovazione,  compagni di viaggio’: “Spesso la componente IT nelle aziende è ancora vista come un centro di costo anziché di business, ma oggi, più di ieri, la tecnologica informatica gioca un ruolo molto importante e innovativo all’interno di questo settore merceologico - afferma - da parte sua l'Italia inizia a sperimentare e ad adottare tecnologie digitali per promuovere e favorire il turismo e viene lasciata l'iniziativa a Regioni, enti pubblici e privati. In questo senso la Legge 27-2015  norma e indirizza le politiche regionali in materia di turismo di qualunque forma (vacanza, turismo d'affari, congressuale, fieristico, sanitario, industriale, culturale, sportivo ed enogastronomico). Rispetto ad altri paesi europei non siamo in posizione di svantaggio, la principale differenza è che ‘facciamo molto’ ma ‘comunichiamo poco’”.
Come vendor di riferimento del mercato, HPE guarda con interesse a questo settore verticale dove l’utilizzo della tecnologia può fare da elemento abilitante di scenari molto innovativi: HPE ha focalizzato il proprio portfolio soluzioni, prodotti e servizi secondo quattro Trasformation areas: Trasform to an Hybrid Infrastructure, Protect your digital enterprise, Empower the data-driven organization e Enable Workplace productivity. Le soluzioni disponibili sono facilmente applicabili al settore del turismo e alla portata sia di clienti operanti su scala nazionale/internazionale, ma anche da parte della Pmi grazie alla modularità dell'offerta. Gli ambiti di applicazione in ambito turistico sono estremamente ampi e possiamo dire che il limite sia rappresentato solo dal saper coniugare idea di business con soluzioni tecnologiche disponibili”, dichiara. 

I tre pilastri tecnologici 
Connection
(HPE and Aruba Networks), applications (on-premise and on cloud), Big Data & Analytics sono i tre pillar su cui si focalizza l'offerta tecnologica di HPE per rispondere alle esigenze del settore turismo: “Tipicamente il turista cerca la connessione che può essere di due tipi: wi-fi (indoor e outdoor) o tramite traffico dati (roaming). La connessione wi-fi è la finestra che dà apertura sul mondo. Quella indoor è molto diffusa, oggi la si trova ovunque: negli hotel, negli aeroporti, nei bar e nei musei, ecc. e sempre più spesso si cerca di soddisfare anche la copertura di wi-fi outdoor – per esempio nelle golfhouse  dove l’implementazione è iniziata prima nella club house per poi estendersi all’esterno. Una volta che si ha la connessione si fruisce di applicativi e informazioni; fondamentale a questo punto garantire la qualità delle connessioni che influenza le opinioni del turista”.
Il turista cerca infatti una qualità della connessione elevata, così come elevata deve essere la capacità di streaming per visionare video. Dopo la connessione gli utenti cercano le applicazioni, un mondo in esplosione che si sta aggiornando alla velocità della luce. Da qui la componente di social reputation. Sempre più spesso l’utente/turista comunica anche quando è in viaggio, per esempio attraverso social media quali Facebook e Twitter per rimanere connesso al mondo e tramite questi canali si può monitorare il sentiment dell’utente e capire il grado di soddisfazione/insoddisfazione. Questa mole di dati e applicazioni, fatta di immagini e acronimi, può essere estratta, elaborata e analizzata al fine di  capire il ‘sentiment’ dell’utente. “Mobile App e portali internet rappresentano sicuramente l'asse portante per i turisti digitali sia prima della partenza che durante il viaggio. Viaggio che nasce e viene costruito sempre più spesso ‘in digitale’. L'aspetto che forse richiederebbe maggior attenzione è la capacità di aggiornamento di questi canali digitali per avere informazioni rilevanti e aggiornate”, afferma Colombo.
Per i tre pillar indicati HPE mette in campo un range di soluzioni completo -  prodotti e servizi – che l’anno scorso si è arricchito e rafforzato attraverso l’acquisizione di Aruba Networks in particolare nella componente di connessioni Wi-fi – indoor e outdoor - così come rugged device che resistono a sbalzi di temperatura elevati. Sul fronte applicativo, le applicazioni possono essere fruite su infrastrutture dedicate IT a casa del cliente implementate on premise o condivise -  in cloud - disponibili a catologo.
“In ambito on premise HPE mette in campo diversi prodotti tra questi in ambito Smb e mid market dà segnalare le soluzioni iperconvergenti – computing, storage e networking - in a box disponibili in varie dimensioni - small, medium e large - componibili e impilabili in maniera molto semplice, in grado di scalare verso l’alto. Hanno tempo di set up molto veloci e sono facili e intuitivi da gestire".
Per quanto riguarda l’offering cloud di HPE anziché realizzare un cloud su scala globale HPE propone un cloud europeo – denominato HPE Cloud 28+, che federa diversi service provider a livello europeo per rispettare le normative relative ai dati nei diversi paesi: “Non è un atteggiamento protezionistico dell’Italia ma è comune a molti paesi europei. Su questo cloud è presente un ampio catalogo di servizi sia infrastrutturali sia applicativi, spiega.
A livello di social reputetion anche in questo caso HPE offre una soluzione completa che va dai 'connettori' per selezionare il flusso di dati all’ingresso dei social media e un’offerta di analytics in grado di analizzare i dati in real time e near real time: “Sono soluzioni orizzontali non specifiche per il turismo, molto utilizzate per esempio, nelle telco per analizzare la brand reputation e come l’utenza finale reagisce ad alcune campagne marketing così come nel settore bancario".
Tra le referenze HPE oggi citabili rientrano il Museo di Madrid e l’aeroporto di Portland. E ancora una volta, come in altri settori verticali, il ruolo svolto dai partner è fondamentale. “I partner HPE (all’evento erano presenti Computer Halley, Elmec e Npo Sistemi, ndr) complementano l'offering delle soluzioni HPE con competenze specifiche,  soluzioni complementari e capillarità nella presenza territoriale, aspetti fondamentali per iniziare a intraprendere un percorso di innovazione digitale”, conclude Colombo.    
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