Vodafone e IoT. Costantini (Vodafone Enterprise): l’Italia è a un punto di svolta

Vodafone e IoT. Costantini (Vodafone Enterprise): l’Italia è a un punto di svolta

Vodafone M2M Barometer 2015: le tecnologie M2M sono un fattore propulsivo di crescita e fanno da leva per una più ampia strategia mobile

di: G.F. del 02/12/2015 12:06

Mobility & Byod
 
Le attività tutte italiane di Vodafone Automotive derivate dall’acquisizione della varesina Cobra sono il fiero all’occhiello delle operazioni in ambito M2M (versione B2B del più ampio settore IOT) di Vodafone. Vodafone Automotive è il nuovo nome di Cobra dopo l’acquisizione di tutto il Gruppo Cobra da parte di Vodafone Global Enterprise nell’agosto 2014.
Vodafone cresce in Italia nel settore M2M con riferimento a un mercato di oggetti connessi valutato in 8 milioni di device tramite un fatturato di 1,150 miliardi di euro (+28 percento) e una percentuale di crescita del 76 percento quanto a oggetti connessi dal business IoT di Vodafone. Le attività della divisione Vodafone Automotive sono al centro di un vasto ecosistema di proposte che l’azienda rivolge non solo alle aziende e alla pubblica amministrazione, che hanno sempre più bisogno di soluzioni complete e di un servizio end-to-end basato su connettività sicura e strumenti digitali per aumentare la produttività e velocizzare i processi, ma anche ai clienti privati che desiderano vivere in un mondo sempre più connesso.
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“L’Internet of Things è una realtà che cambia gli spazi in cui ci muoviamo e il modo con cui interagiamo con questi spazi. I clienti finali chiedono di avere accesso a un mondo sempre più smart e sempre più connesso e le aziende si stanno attrezzando o hanno già iniziato a integrare tecnologie come M2M o Data Analytics, che sono una parte dell’Internet of Things, per offrirlo”, commenta Manlio Costantini, direttore Divisione Enterprise di Vodafone Italia. Il nostro obiettivo è che Vodafone sia vista sempre di più come il miglior partner a cui affidarsi per il proprio business. I nostri investimenti e le nostre energie vanno proprio in questa direzione mettendo le nostre competenze in ambito Internet of Things al servizio dei clienti per offrire loro una collaborazione continuativa e duratura”. 
Le connessioni fra oggetti si confermano in forte crescita e alcuni settori chiave, tra cui i trasporti e la logistica, la domotica, il retail e l’energia stanno trainando il mercato. Il retail in particolare si conferma tra i settori dalle maggiori potenzialità in ambito Internet of Things, con una crescita dell’88% anno su anno a livello mondiale, mentre il 38% delle aziende italiane ha già adottato soluzioni IoT come quelle di Vodafone .
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 Il punto di forza delle soluzioni IoT di Vodafone è ripetutamente sottolineato da Erik Brenneis, direttore M2M del Gruppo Vodafone. L’offerta di Vodafone in ambito Internet of Things si basa su soluzioni end-to-end, che permettono alle aziende di introdurre nuovi modi di lavorare per favorire un aumento dell’efficienza operativa, un miglior rapporto e vicinanza con i propri clienti finali e una innovazione tecnologica anche verso nuovi mercati e nuovi modelli di business: ”L’Internet of Things sta trasformando sempre di più le aziende e a un ritmo più veloce che mai. Queste tecnologie hanno un impatto sul modo di lavorare delle aziende pari a quello che ha avuto, una generazione fa, l’adozione dei primi personal computer, incrementando la produttività e la competitività e, contemporaneamente, aprendo settori di sperimentazione del tutto nuovi nel campo dell’innovazione ingegneristica.”
 E i segnali del mercato italiano sembrano premiare le scelte di Vodafone che per ilterzo anno consecutivo ha pubblicato una ricerca condotta a livello globale sul mercato Machine-to-Machine (M2M)
Il Vodafone M2M Barometer 2015 evidenzia che più di un quarto delle aziende a livello mondiale utilizza tecnologie M2M, dato in crescita del 12% rispetto alla prima edizione del 2013.Una maggioranza significativa delle aziende che hanno introdotto l’M2M già da tempo, sta riscontrando un tale vantaggio in termini di business da decidere di investire ulteriormente in questo settore: l’81% di esse, infatti, ha decisamente incrementato l’uso di tecnologie M2M durante lo scorso anno.
Complessivamente, la conoscenza delle tecnologie M2M e dell’Internet of Things è aumentata in modo significativo nel 2014-15.All’interno dell’industria automobilistica, le tecnologie M2M continuano a rappresentare un elemento fondamentale nella progettazione di nuovi veicoli e vedono un’accelerazione nella produzione dei cosiddetti “veicoli connessi” registrando un incremento del 14% su base annua.Ma è il settore del Retail quello in cui si riscontra il maggiore tasso di penetrazione della tecnologia M2M, con un aumento fino all’88% anno su anno. Le applicazioni più comuni in questo segmento comprendono: la firma digitale, gli strumenti di pagamento smart e mobile e i sistemi di ottimizzazione della catena di produzione e distribuzione.
Rilevanti tassi di crescita sono evidenti anche nel settore della sanità (+47%), dove le tecnologie M2M sono utilizzate per le applicazioni necessarie al controllo a distanza dei pazienti e alla gestione delle cartelle cliniche e nel settore dei servizi pubblici (+32%), trainato dall’espansione a livello mondiale dei sistemi intelligenti di misurazione dei risparmi energetici (smart metering)

IoT trasforma le imprese

Le aziende che hanno adottato tecnologie M2M hanno evidenziato un impatto positivo in termini di business, registrando un aumento dei ritorni sugli investimenti del 59% su base annua contro una media del 28% (media del ROI delle aziende).Lo Studio ha anche riscontrato un livello di perfezionamento crescente delle applicazioni aziendali M2M, dall’integrazione con le tecnologie di cloud computing all’uso avanzato dei big data analytics. Sono le aziende che hanno investito in questi servizi quelle che hanno registrato un impatto maggiore sul business e il 69% di esse ha dichiarato che le loro aziende sono state completamente trasformate dall’Internet of Things.

La situazione attuale in Italia
I dati locali relativi al mercato italiano hanno evidenziato livelli di consapevolezza elevati: il 91% degli intervistati riferisce di aver sentito parlare delle tecnologie M2M e l’84% dell’Internet of Things. Anche i dati sull’adozione di queste tecnologie sono elevati: il 38% delle aziende ha già impiegato tecnologie M2M, contro una media mondiale del 27%.Le tecnologie M2M sono ampiamente riconosciute come una tendenza tecnologica chiave, considerando che tutti gli intervistati le ritengono importanti per la loro attività. Inoltre, il 73% ha riferito di volerne aumentare l’utilizzo rispetto allo scorso anno.Anche le aziende italiane stanno cominciando a registrare ritorni sui loro investimenti e considerano le tecnologie M2M un’opportunità per le loro attività di business: il 56% degli intervistati ha riferito di utilizzare queste tecnologie per rendere possibili nuove attività e modelli operativi, mentre il 70% ha già riscontrato ritorni e benefici dall’adozione di tecnologie M2M. All’interno delle aziende che offrono tecnologie M2M su scala mondiale, il 42% si sta espandendo in nuovi paesi con il risultato che il 40% di queste è alla ricerca di un partner che abbia un footprint internazionale.
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