Gli sportelli virtuali di Credito Valtellinese

Gli sportelli virtuali di Credito Valtellinese

Partito, per ora, con sei postazioni attive, il progetto Creval Connect, basato su tecnologia Microsoft, in particolare Skype e i tablet Surface.

di: Roberto Bonino del 22/09/2015 10:18

Mobility & Byod
 
Proviamo a immaginare, fra qualche anno, di entrare nella nostra banca e non trovare più alcun impiegato fisicamente pronto a supportarci. In uno spazio diverse volte inferiore a quello di una filiale tradizionale, potremmo trovare un certo numero di monitor e postazioni alle quali sederci. Attivando una semplice connessione, sullo schermo compare un consulente dell'istituto, con il quale potremo dialogare, ma anche completare operazioni processi che richiedono firme e scambi di documenti.
Più o meno, questo è quanto accade già oggi in alcune sedi del Credito Valtellinese, dove è partita la credito-valtellinese---mauro-selvetti.jpgprima sperimentazione del progetto Creval Connect: "Sulla prossimità con il cliente, il nostro istituto ha da sempre costruito il proprio sviluppo - ha spiegato Mauro Selvetti, vicedirettore generale del Credito Valtellinese (ed ex Cio) -. Ci adattiamo semplicemente ai tempi, sfruttando le possibilità della tecnologia di quanto abbiamo costruito in questi anni".
Sei postazioni, installa in due diverse filiali di Milano e nelle sedi territoriali di Sondrio, Como, Morbegno e Fano, sono a disposizione dei clienti più evoluti, pronti a dialogare con consulenti e specialisti dell'istituto dislocati sul territorio e attivare servizi che spaziano dall'accensione di conti correnti e mutui alle operazioni di pagamento, fino agli investimenti finanziari.
Il progetto è stato realizzato con la consulenza di Microsoft, nell'ambito di un rapporto con Credito Valtellinese consolidato nel tempo: "Siamo partiti in brevissimo tempo e con investimenti estremamente contenuti - ha specificato Selvetti - poiché si è trattato di assemblare componenti tecnologiche perlopiù già presenti".
Al di là dell'allestimento della postazione fisica, in effetti, gli elementi portanti del servizio sono i tablet Surface Pro 3 e il sistema di video comunicazione Skype for Business. I primi servono al cliente per avviare l'interfaccia con la banca, scegliere il servizio e l'operatore più adatto per le proprie esigenze e attivare la comunicazione. Gli interlocutori si vedranno sui rispettivi monitor e potranno dialogare come se fossero fisicamente uno di fronte all'altro. Il consulente della banca dispone di tutti gli strumenti di sportello necessari per completare le operazioni e potrà utilizzare la trasmissione via scanner remoto dei documenti e la firma grafometrica per validare i processi.
Le postazioni sono allocate in stanzini chiusi e protetti, per preservare la privacy dei clienti. Se per ora la sperimentazione riguarda filiali di rilievo già attive sul territorio, in prospettiva il progetto verrà esteso, a partire dal 2016, a filiali più piccole, dove non è sempre possibile offrire competenze specialistiche, per poi ipotizzare anche la creazione di sedi virtuali anche laddove non esista, al momento, un presidio fisico. "A fine ottobre partirà la nuova piattaforma mobile Internet banking - ha anticipato Gianluca Contis, responsabile direzione banca digitale in Credito Valtellinese - nella quale saranno integrate anche funzionalità di chat e Web collaboration. Lì sarà disponibile anche Creval Connect, replicando sostanzialmente tutte le funzioni, ma utilizzando la webcam al posto dello scanner e la firma digitale anziché quella grafometrica".
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