In piena crescita il mercato dei terminali ibridi

In piena crescita il mercato dei terminali ibridi

Secondo le stime di Gartner, le vendite raggiungeranno quest'anno un totale di 21,5 milioni di unità, con un aumento del 70% rispetto al 2014.

di: Redazione ImpresaCity del 30/06/2015 14:25

Mobility & Byod
 
Nel 2015 si venderanno 21,5 milioni di terminali ibridi. La stima arriva da Gartner, chi valuta in 8 milioni il totale dei tablet commercializzati in 13,5 milioni i convertibili. Quest'ultima, dunque, sarà la categoria di prodotti più dinamica nel mercato dei portatili e la tendenza è destinata a proseguire negli anni a venire, per raggiungere i 58 milioni di pezzi nel 2019.
Numerosi utenti in tutto il mondo prevedono di sostituire il loro attuale personal computer con un terminale ibrido nei prossimi due anni. In compenso, Sul fronte aziendale, l'utilizzo ancora dominante dei pc sotto Windows 7 e delle applicazioni non touch porrà non pochi problemi. Probabilmente, le cose potrebbero cambiare con l'arrivo di Windows 10, soprattutto se manterrà la promessa di una miglior esperienza utente con funzioni tattili e comandi vocali. Questo potrebbe spingere le imprese a prepararsi per tempo alla fine del supporto di Windows 7, previsto per il 2020.
Al momento, Asus riveste, in base allo scenario descritto da Gartner, il ruolo di leader nel mercato dei terminali ibridi, con una quota del 41% e 3,1 milioni di prodotti venduti nel 2014 (che rappresentano una crescita del 263% in rapporto all'anno precedente). Secondo l'analista, il produttore orientali dovrà investire nel campo dei convertibili da meno di 13 pollici per conservare il proprio primato. Dietro di lei, infatti, spinge Lenovo, che ha venduto lo scorso anno 1,9 milioni di pezzi, mentre Hp e arrivata a 800.000 unità. Un ruolo di rilievo potrà essere giocato anche da Microsoft, con la propria gamma Surface.
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