La mobile TV di TIM e Huawei

La mobile TV di TIM e Huawei

Prima dimostrazione live del nuovo servizio LTE broadcast in occasione della partita Milan-Genoa allo stadio San Siro

di: Piero Macrì del 30/04/2015 16:32

Mobility & Byod
 
Non ci si è riusciti prima, anche se il desiderio era forte, ma con il passaggio al 4G e nuove versioni avanzate di LTE, la mobile TV diventa oggi una realtà. TIM e Huawei hanno dato una prima dimostrazione live del nuovo servizio allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano in occasione della partita Milan-Genoa rendendo disponibile su tablet (dotati di SIM di nuova generazione) la visione contemporanea di tre diverse partite di campionato. Dimostrazione che si rivelata perfetta in termini di ricezione e visualizzazione nell’arco di tutta la durata dell’evento.

huawei.jpgLa mobile TV è un progetto sul quale le due aziende stanno lavorando orami da un anno, che trova oggi una prima applicazione e che a breve TIM renderà disponibile commercialmente ai suoi clienti, sebbene attraverso quali modalità e tariffe non è dato saperlo. Per il momento proseguono i live test. Un’occasione per andare live con il nuovo servizio è rappresentata dalla vetrina di EXPO 2015 di cui TIM è Official Global Partner.
Il mobile video è il mercato del futuro, lo è già adesso, e lo dimostrano i dati. Nel 2014 il traffico mobile generato da contenuti video ha superato il 50% del traffico complessivo e da qui al 2019 ci si attende che la percentuale possa arrivare al 69%. Su questa crescita un ruolo progressivamente significativo potrà derivare dalla TV Mobile sfruttando il paradigma di comunicazione uno a molti, ovvero quello del broadcasting, contrapposto a quello tradizionale di comunicazione uno a uno che sottende l’attuale traffico video su internet.

L’LTE broadcast permette di assegnare una banda limitata di trasmissione e si dimostra perciò efficace per sviluppare servizi uno a molti
senza risentire di un degrado trasmissivo come invece può avvenire nel caso di una comunicazione uno a uno. Nel primo caso l’occupazione di banda è sempre la stessa, nel secondo è proporzionale alla banda dedicata alla singola comunicazione.

La cosa interessante riguardo a servizi LTE broadcast diventa poi la possibilità di trasmettere contenuti attraverso spettro di frequenze 4G
superando i limiti di accesso associate alle costose frequenze TV. Volendo, quindi, un operatore mobile può diventare mobile TV operator sfruttando infrastruttura 4G dedicata.

Per il momento l’attenzione, in fase di start-up della nuova tecnologia, sembrerebbe rivolta alla fruizione del servizio in luoghi pubblici
, stadi, come dimostrato a San Siro, Expo come dovremmo a breve sperimentare, luoghi dove è possibile associare contenuti live a un audience di grandi proporzioni.
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