Ericsson, lunga vita al business mobile

Ericsson, lunga vita al business mobile

Cambiare per continuare a essere protagonisti. Dismesso il business dei telefoni la società è ora leader nel mercato delle infrastrutture di rete

di: Piero Macrì del 12/03/2015 10:47

Mobility & Byod
 
Per riuscire a essere un player competitivo e continuare a fare business riuscendo a intercettare nuovi trend di mercato occorre avere il coraggio di cambiare. Magari facendo delle scelte che a prima vista possono apparire controcorrente, ma che nel tempo si possono rivelare esatte.
E' il caso di Ericsson, storica società svedese di networking e telefonia fondata 139 anni fa. Ericsson ha in qualche modo giocato d'anticipo rispetto a Nokia, decidendo nel 2010 di abbandonare definitivamente il business dei telefonini, un mercato che andava segnatamente convergendo verso uno nuovo dispositivo standard, lo smartphone, business che venne ceduto al partner giapponese Sony.
Fino a pochi anni fa la tecnologia scandinava, Nokia ed Ericsson insieme, rappresentavano l'eccezione alla regola, ovvero la capacità da parte di aziende europee di essere leader in un comparto tecnologico globale contrastando quello che nel passato era sempre stato sempre un predominio americano, poi conteso dai vendor asiatici. Ora il telefono Nokia è diventato Microsoft, il telefono Ericsson non esiste più e per entrambe il vero business sono le reti.
Nel 2010 Ericsson ha fatto un passo indietro e un passo avanti. Ha riconosciuto il rischio di scontrarsi con aziende del calibro di Apple e Samsung, quelle che di fatto hanno monopolizzato il mercato smartphone, dichiarando la fine di un'epoca e la cesssazione delle produzione di telefoni, un termine che del resto apparteneva al passato e che sarebbe stato sostituito dal più generico mobile device.
Il business di Ericsson si sarebbe concentrato sul mercato delle infrastrutture di rete, quello dove l'azienda riteneva potesse avere le competenze e la forza per continuare a essere protagonista anche in un futuro caratterizzato dalla pervasività della tecnologia mobile.

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Fu Hans Verstberg, insediatosi come Ceo nel 2010, a introdurre il grande cambiamento e oggi non può che esserne orgoglioso. L'azienda svedese è uno dei leader globali negli apparati di trasmissione per la telefonia mobile, di cui detiene (fonte Dell'Oro Group) circa un terzo del market share ed il vero concorrente è diventata la cinese Huawei. Le reti che sono supportate da tecnologia Ericsson danno servizio a circa un miliardi di persone nel mondo, una cifra che fa di Ericsson il principlae vendor di tecnologia di rete 3G e 4G.
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