Internet nel corso del nuovo millennio

Internet nel corso del nuovo millennio

Più di tre miliardi di persone connesse a Internet, il 43% della popolazione globale. La crescita prevista e il rapporto con l'indice di sviluppo demografico

di: Piero Macrì del 04/02/2015 17:47

Mobility & Byod
 
Per dare un’idea dei cambiamenti avvenuti dall'inizio del nuovo millennio è utile ricordare alcuni dati. Nel 2000 ( Fonte Internet World Stats) gli utenti internet mondiali erano 360 milioni oggi (dati aggiornati a giugno 2014) sono oltre 3 miliardi, per la precisione 3,035,749,340. In questi 15 anni l’incremento è stato del 741% e l’indice di penetrazione sul totale della popolazione, che ammonta oggi a più di 7 miliardi, è del 42,3%. Cambiamenti sempre più dipendenti dall'evoluzione della dimensioni di connettività mobile. Nel 2013 (fonte GSMA) le persone in possesso di una connessione internet mobile sono 2,2 miliardi, circa il 30% della popolazione globale. Saranno, secondo la previsione di GSMA, 3,8 miliardi nel 2020.

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Nella aree più avanzate Eruopa e Asia Pacific la penetrazione di internet è ormai superiore al 70% e il Nord America vanta una percentuale prossima al 90%. E se in Europa, negli utlimi 15 anni,  il numero di utenti è quasi sestuplicato, impetuosa è stata l’accelerazione nei paesi emergenti: in Africa nel vi erano solo 4 milioni e mezzo di persone che potevano disporre di una connessione internet, oggi sono quasi 300 milioni: In Asia erano 114 milioni oggi sono 1 miliardi e 386 mila; nel Medio Oriente erano 3 milioni oggi sono circa 11 milioni. In Italia la penetrazione è del 58,5%, ovvero 36 milioni di persone connesse su una popolazione complessiva di quasi 62 milioni di persone, una tra le più basse dei 27 paesi dell’Unione Europea, peggio di noi solo la Bulgaria e la Romania.

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Uno sguardo al futuro di internet? E’ indissolubilmente legato allo svliuppo demografico. Secondo lo United Nations Department of Economic and Social Affairs report si prevede che nel 2050 saremo circa 9 miliardi di persone. Le proiezioni ONU stimano che la crescita si andrà stabilizzando intorno all’anno 2062 con una popolazione prossima ai 10 miliardi. Se ipotizziamo che a metà del secolo la penetrazione di Internet possa essere del 70%, ipotesi del tutto verosimile, vuol dire che tra circa 30-40 anni il numero complessivo di utenti internet viaggerà intorno ai 7 miliardi di persone, più del doppio di quello attuale.

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Indice demografico.
Nel 1800 fu raggiunto il primo miliardo di persone, ci vollero 130 anni per raddoppiare e arrivare a quota 2 miliardi, e solo 45 anni per il successivo raddoppio, 4 miliardi, raggiunto nel 1974. I 5 miliardi arrivarono nel 1987 e oggi siamo a quota 7,2 miliardi. Ma l’accelerazione nello sviluppo demografico è inferiore a quella del secolo scorso, in cui la popolazione è passata da 1,65 miliardi a 6 miliardi. Al momento il tasso di crescita annuo è infatti dell’1,14% (il picco di 2,19% fu raggiunto nel 1963) e si prevede una costante diminuzione per arrivare a un indice prossimo allo zero a fine secolo (fonte worldmeters).


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Ma se la popolazione andrà stabilizzandosi e approssimativamente si dovrà soddisfare la connessione di 7 miliardi utenti internet, l’infrastruttura di rete dovrà soprattutto essere in grado di gestire un traffico e un volume di dati esponenzialmente più elevato di quello attuale, basti pensare che, secondo il Visual Networking Index di Cisco nel quinquennio 2014-2019, la dimensione della connettività mobile si tradurrà in un incremento medio annuo del 57%. Altro che connettività LTE o 5G…..

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