La mobility end-to-end di Dell

La mobility end-to-end di Dell

Numerose mosse, sia tecnologiche che di mercato, pongono la casa texana fra i big player del settore, con soluzioni che coprono aspetti come Byod, sicurezza, ma anche design.

di: Roberto Bonino del 02/02/2015 13:24

Mobility & Byod
 
Troppo spesso si associa automaticamente al concetto di mobility il nome dei produttori di terminali o degli specialisti di gestione di dispositivi e applicazioni. Dell non ha ancora raggiunto questo risultato, nonostante gli sforzi per colmare il gap, a suon di acquisizioni e sviluppi tecnologici che ne fanno oggi uno dei player forse più completi presenti sul mercato.
Come si è potuto constatare in alcuni eventi dedicati (il Solutions Summit di Bruxelles, per esempio), l’azienda texana ha puntato molto sul comparto della mobility. facendo perno sulla propria storica competenza nella produzione di pc portatili, ma aggiungendo via via componenti che vanno dallo sviluppo di nuovi form factor per i terminali al Mobile Device Management, passando per la virtualizzazione desktop e la sicurezza.
Un passo importante è stato compiuto poco più di un anno fa, con l’annuncio di una soluzione Emm dell-aongus-hegarty.jpg(Enterprise Mobility Management) destinata a gestire non solo i dispositivi iOs e Android, ma anche i tablet Windows e le varie declinazioni di portatili in ambienti Microsoft, Apple e Linux. A seguire, si è rafforzata l’offerta di strumenti per la sicurezza mobile, con Secure Mobile Access: “Si tratta dell’aspetto ancora oggi più sentito da parte dei clienti – ha confermato Aongus Hegarty, presidente di Dell Emea -. Per questo, il nostro intento è di fornire una soluzione end-to-end, costruita sui pilastri della gestione, della generazione di produttività e della protezione con accessi context-aware”.

Tecnologia e design per le esigenze dei mobile worker

Nell’accezione del vendor, la mobility è un concetto esteso a tutti i dispositivi portatili con i quali un dipendente o collaboratore si collega alla rete aziendale. In questo modo, il vendor può far leva sulla consolidata offerta di portatili per guidare i processi evolutivi degli utenti. Non si vedranno, in sostanza, smartphone targati Dell e sui tablet non si andrà oltre la gamma Venue. Semmai, il lavorodell-margaret-franco.jpg di ricerca si sta concentrando su form factor innovativi, flessibili nella capacità di essere usati come tablet o pc, ma anche “dotati di caratteristiche di robustezza e sicurezza, con la presenza, ad esempio, di lettori di smart card o impronte digitali – ha sottolineato Margaret Franco, executive director, Emea marketing per le digital solutions & end user computing -. In questo modo copriamo le esigenze di tutte le categorie di utenti mobili. Per i collaboratori, infatti, si deve puntare soprattutto sul Byod, per i professional sull’accesso alle applicazioni e per i critical worker sul replacement completo del terminale tradizionale”.
Non ultima in questa visione, c’è la proposta Dell sul terreno della desktop virtualization, che può essere fruita su tablet e smartphone, ma trova la sua ragion d’essere più compiuta sui thin client: “Qui si possono garantire le condizioni di massima sicurezza – ha ripreso Hegarty – per accedere alle applicazioni anche di maggior criticità senza scaricare dati sul terminale”. Questo utilizzo della mobility si abbina automaticamente a una fruizione in cloud, che può essere gestita attraverso Wyse Wsm 7, ultima declinazione dello strumento di desktop virtualizazion, che consente a ogni applicazione Windows di girare sia su un endpoint virtuale in cloud che su dispositivi fisici.
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