NFC, è l'ora dei pagamenti mobile

NFC, è l'ora dei pagamenti mobile

In Italia, secondo il Politecnico di Milano, un utente cellulare su tre è oggi in possesso di uno smartphone dotato di tecnologia NFC. L'esempio di ATM

di: Redazione del 14/01/2015 10:16

Mobility & Byod
 
Sistemi di near-field communications (NFC) e pagamenti di prossimità o contactless. Lo sappiamo, è la nuova frontiera, se ne discute da tempo. Secondo una ricerca PRIME, in Europa i primi paesi dove i consumatori sono più propensi ad adottare i pagamenti contactless e integrarli nella loro routine quotidiana sono la Gran Bretagna, la Polonia, la Russia, l’Italia, l’Ungheria e la Francia. La strada per una sua affermazione è lunga, si trata per quanto riguarda il circuito, sostituire i terminali POS attualmente esistenti. Ma l'evoluzione continua. E l'utilizzo della tecnologia contactless può trovare spazio in una molteplicità di contesti e applicazioni.
Secondo Deloitte, il 2015 può essere un anno decisivo per l'NFC e afferma che è probabile che più banche rilasceranno nuovi servizi per consentire a propri clienti di effettuare pagamenti attraverso l'utilizzo di smartphone che incorporano tecnologia NFC. La previsione di Deloitte è che entro la fine dell'anno circa il 5% di smartphone NFC oggi in circolazione saranno utilizzati per pagamenti di prossimità.
In Italia, secondo il Politecnico di Milano, un utente cellulare su tre è oggi in possesso di uno smartphone dotato di tecnologia NFC (Near Field Communication). Il mercato è dunque pronto per il decollo di nuovi servizi che promettono comodità, velocità e semplicità in moltissimi ambiti della vita di tutti i giorni. Non solo è possibile pagare il caffè o la spesa semplicemente avvicinando il cellulare a un POS abilitato, ma anche "timbrare" il biglietto dell'autobus, noleggiare un'auto o una bici, aprire una porta o pagare il parcheggio: l'elenco delle opportunità è limitato solo dalla creatività.
Per esempio, per quanto riguarda ticketing e identificazione, grazie a tecnologia NFC. l’utente acquista un biglietto che viene memorizzato sul proprio telefono cellulare: al momento dell’utilizzo del ticket, il dispositivo emittente è avvicinato ad un terminale ricevente – che può essere rappresentato da un tornello o da una obliteratrice o da un parchimetro – e grazie al chip NFC integrato nel device, il biglietto viene riconosciuto e l’accesso è consentito.
Sarà possibile vedere applicata tecnologia NFC a un evento come l'EXPO? E' quanto si appresta a fare l'azienda trasporti milanese che, grazie a una collaborazione con Poste Mobile, ha avviato una prima sperimentazione lo scorso novembre, riservata  a clienti Banco Posta che dispongono di un telefono con software Android e Super sim Nfc. Significa poter usare lo smartphone come una tesera elettronica ATM. Installando l’applicazione PosteMobile da GooglePlay si può acquistare un abbonamento (settimanale, mensile o annuale) e caricarlo direttamente dall'app. Per viaggiare sui mezzi ATM sarà, quindi, sufficiente accostare lo smartphone al tornello della metropolitana o alla convalidatrice dei mezzi di superficie. 
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