Ancora troppo difficili da utilizzare gli oggetti connessi

Ancora troppo difficili da utilizzare gli oggetti connessi

Uno studio di Accenture sottolinea come non solo resti moderata la domanda di smart watch o termostati intelligenti, ma permangano ostacoli di comprensione dell’utilità dei nuovi strumenti digitali.

di: Redazione ImpresaCity del 09/01/2015 14:40

Mobility & Byod
 
Una piccola doccia fredda per i produttori legati all’Internet of Things arriva da uno studio realizzato da Accenture su circa 24mila consumatori a livello mondiale. L’83%, infatti, ha dichiarato di avere difficoltà a utilizzare i nuovi gadget, come i misuratori dello sforzo fisico da indossare, gli smart watch, i termostati intelligenti o gli apparecchi medici portatili.
Le difficoltà principali sono collegate a installazioni non eseguite correttamente e a un funzionamento che non corrisponde a quanto promesso nelle pubblicità. Semplicità di utilizzo e affidabilità dei brand sono i principali fattori che spingono all’acquisto.
La domanda resta per il momento modesta. Il 12% dei consumatori pensano di acquistare nel 2015 uno smart watch o un braccialetto connesso. La percentuale sale al 40% in un orizzonte a cinque anni. In questo contesto, ci sarà spazio soprattutto per sistemi di sorveglianza e sicurezza domotica, termostati intelligenti, sistemi multimediali integrati ai veicoli, stampanti 3D e occhiali connessi.
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