Il Byod stressa i dipendenti?

Il Byod stressa i dipendenti?

Uno studio di TekSystems dimostra che le persone impegnate a utilizzare il proprio dispositivi mobile anche per lavoro si affaticano di più.

di: Redazione ImpresaCity del 10/11/2014 14:05

Mobility & Byod
 
Una nuova ricerca di origine americana suggerisce che i collaboratori impegnati a lavorare in modalità Byod possono essere vittime di stress professionale. Lo stile di vita che mescola attività professionali e private per mezzo di uno stesso dispositivo di connessione finisce per fagocitare il tempo libero, secondo quanto rilevato da TekSystems su un campione di 300 manager.
La metà degli interpellati ha affermato che la connessione mobile costante per lavorare su applicazioni, documenti o posta elettronica fa aumentare il livello di stress e il 60% auspica di poter tornare ai vecchi tempi con un lavoro delimitato da orari fissi e il giusto spazio per il tempo libero.
Per il 42% del campione, se uno smartphone perde la connessione a strumenti di lavoro in qualsiasi momento della giornata, occorre avvisare il Cio entro un lasso di tempo di un’ora. Questi lavorano di sicuro anche durante le ore teoricamente di riposo. La mobility, in effetti, si è infiltrata profondamente nella vita delle persone, tanto da influenzarne i comportamenti fin dal risveglio. Il 28%, infatti, al mattino, come prima cosa, consulta il proprio dispositivo mobile, anche prima di andare in bagno. Una simile indagine svolta da Bmc Software conferma che un dipendente su tre che utilizza il Byod consulta le e-mail prima dell’inizio ufficiale della giornata lavorativa.
Malgrado tutto, la compenetrazione tra utilizzo privato e professionale dello stesso device mobile è un fenomeno che non tende a rallentare. Secondo Idc, la popolazione dei lavoratori mobili nel mondo raggiungerà gli 1,3 miliardi nel 2015. Circa il 40% degli interpellati da TekSystems dichiara comunque di preferire essere sempre connesso e per il 60% la mobility assicura un miglior controllo sulla vita professionale e consente di lavorare in modo più flessibile. In prospettiva, occorrerà capire se questi vantaggi varranno lo stress che generano.
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