Le imprese italiane e la mobility

Le imprese italiane e la mobility

Le esperienze concrete stanno lievitando, soprattutto in direzione di una maggior flessibilità e produttività del personale in movimento. Siamo a un punto di svolta?

di: Roberto Bonino del 09/10/2014 20:14

Mobility & Byod
 
Le analisi di mercato esprimono in modo chiaro che la mobility è per molte aziende il primo ambito di investimento tecnologico del presente e dell’immediato futuro. Oltre il 40% dei Cio interpellati da NextValue per una ricerca nella prima parte dell’anno hanno messo questo tema in cima alla propria lista di priorità.
I fattori di spinta sono molteplici. Il top management o le linee di business avanzano richieste che guardano nella direzione di un maggior utilizzo dei dispositivi mobili, alcuni processi devono essere rivisti e si prestano a evoluzioni in questa direzione, la pressione sulla riduzione dei costi porta a riflettere sul possibile cambio di paradigma nell’utilizzo dei client aziendali. Per non trascurare il dibattuto tema del Byod, ovvero del possibile utilizzo professionale di device di proprietà dei dipendenti.
Tutto questo ha portato in Italia alla realizzazione di esperienze concrete di notevole interesse, perlopiù concentrate su specifici processi o aree aziendali. Lo sviluppo di app a supporto dell’attività commerciale o la dotazione di tablet a categorie di lavoratori frequentemente in movimento sono gli esempi più ricorrenti.
Da qui a pensare a una strategia aziendale legata alla mobility ancora ce ne corre. Molti sono gli aspetti da considerare in questa direzione. Le infrastrutture tecnologiche devono adeguarsi a un possibile cambio di paradigma, occorre definire con precisione ruoli e privilegi nell’accesso a dati e applicazioni enterprise, stabilire policy talvolta sgradevoli per gli utenti, assicurarsi di essere il più possibile al riparo dai rischi di sicurezza, capire come impostare lo sviluppo delle applicazioni.
Questi saranno i temi portanti dell’evento che ImpresaCity ha organizzato per il prossimo 14 ottobre a Milano. Ne discuteranno nella prima quattro Cio di aziende appartenenti a differenti settori merceologici. Federico Marzio (Zambon), Lorenzo Tazzi (Patrizia Pepe), Vincenzo De Lisi (Sirti) e Claudio Abad (Eurogroup) offriranno al pubblico il loro punto di vista e la loro esperienza sul campo. In seguito, Luigi Benocci (CA Technologies), Federico Riboldi (Fujitsu Italy) e Gastone Nencini (Trend Micro) risponderanno alle sollecitazioni ricevute dai Cio e interagiranno con loro per capire come domanda e offerta possono incontrarsi per far evolvere le imprese verso una mobility finalizzata allo sviluppo del business.
Per saperne di più e registrarsi all’evento, è possibile collegarsi a questo link.
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