Mobile security, non è un problema dei dipendenti

Mobile security, non è un problema dei dipendenti

Qualora vogliano accelerare sul fronte Byod, è bene che le imprese sappiano di non dover fare eccessivo conto sulla sensibilità della forza lavoro.

di: Redazione Impresa City del 12/05/2014 14:50

Mobility & Byod
 
Quando si parla di Byod, il tema della sicurezza è sempre fra i primi a essere citato fra i limiti, più dei costi, della compatibilità o degli aspetti giuridici. Per questo motivo, ci sono ancora molte realtà che stentano a fare un passo avanti in questa direzione o tutt’al più procedono in modo limitato.
Sarebbe bello poter fare leva sul senso di responsabilità di ogni dipendente per poter superare la problematica della sicurezza, ma un recente studio di Centrify non lascia troppo spazio al sogno, dato che solo il 44% dei soggetti misurati si è dichiarato realmente coinvolto dagli aspetti di sicurezza legati all’utilizzo del dispositivo mobile personale in azienda.
Alcuni dati balzano all’occhio. Il 10% dei dipendenti sondati non utilizza password, codice Pin o altri sistemi di sicurezza equivalenti. Una percentuale simile ha ammesso di non pensare quasi mai ai problemi connessi alla protezione dei dispositivi o dei dati in essi contenuti. Questa leggerezza coinvolge anche il personale delle grandi multinazionali, dove pure l’attenzione sul tema viene posta con maggior costanza.
L’inquietudine dovrebbe salire se si pensa che il 15% ha ammesso di aver subito attacchi riusciti sugli account personali e di aver dovuto sostituire password compromesse nel recente passato. Inoltre, il 43% ha sottolineato di aver consultato dati aziendali sensibili sui propri device personali utilizzando reti pubbliche non sicure, ad esempio in un aeroporto o al bar. Ancor peggio, in caso di smarrimento di un dispositivo non protetto, il 32% del campione ha dichiarato di non aver avvisato subito i propri referenti aziendali su quanto accaduto.
In sostanza, accettare forme di Byod più o meno estese implica per le aziende la necessità di dotarsi a livello di sistema (e relative policy) di strumenti di protezione, pensando da subito a un’identità unificata per dispositivi e piattaforme multiple.
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