La mobilità enterprise secondo Zambon

La mobilità enterprise secondo Zambon

L’importante casa farmaceutica ha convertito all’uso dei tablet la propria forza commerciale. Il passo verso l’Enterprise Mobility Management è stato breve.

di: Redazione Impresa City del 20/02/2014 18:30

Mobility & Byod
 
I progetti di mobilità aziendale estesa sono spesso collegati alle esigenze commerciali ed è quindi la forza vendita a essere primariamente coinvolta nel passaggio all’utilizzo di un tablet quale dispositivo di interfaccia verso la clientela e di terminale per tutte le attività che richiedono un collegamento alla rete aziendale.
Nel gruppo Zambon il processo è partito già nel 2011, con la sostituzione dei laptop precedentemente utilizzati come terminali di accesso. Più o meno in parallelo con questo passaggio, si è reso necessario adottare una soluzione mobile per proteggere il flusso di informazioni e per consentire alla forza vendita di accedere in maniera sicura ai documenti e alle applicazioni tramite i propri dispositivi.
zambon-ing-marzio.jpgPertanto, Zambon ha integrato nel proprio ambiente informativo una soluzione di Enterprise Mobility Management (Emm), orientando la propria scelta sulla suite di AirWatch, specialista proprio in questo campo e recentemente oggetto di acquisizione da parte di VmWare. “Avevamo bisogno di una soluzione mobile che ci consentisse di proteggere e gestire con facilità i nostri iPad, garantendo un elevato livello di sicurezza dei dati aziendali - spiega Federico Marzio, It, business area marketing & sales di Zambon Group -. Vi era inoltre la necessità di distribuire le applicazioni interne dall’Enterprise app store”.

Un progetto su scala internazionale

A oggi, in Europa, Zambon ha registrato con AirWatch 120 iPad, 80 dei quali in Italia e il resto in Olanda, Belgio e Spagna. Ulteriori 140 tablet sono in uso presso gli uffici in Brasile. All’interno dell’organizzazione, i tablet sono utilizzati principalmente dalla forza vendita e dal management. L’implementazione della soluzione ha richiesto due settimane e una sola persona del team informatico Zambon è stata in grado di preparare manualmente l’ambiente, per assicurare un processo di implementazione fluido.
Oltre al classico Mdm (Mobile Device Management), il gruppo farmaceutico italiano (che impiega oltre 2.600 collaboratori e possiede 21 filiali all’estero) utilizza anche il Mobile Application Management (Mam) di AirWatch per distribuire le applicazioni pubbliche, acquistate tramite l’Enterprise app store. L’azienda, inoltre, ha sviluppato tre applicazioni interne: un’app per la registrazione degli ordini destinata alla forza di vendita sul campo, una per facilitare le operazioni dei promotori scientifici e l’ultima in grado di visualizzare eVisuals sull’iPad, eliminando l’ingombro della carta. “Non abbiamo incontrato nessuna resistenza allo sviluppo della nuova soluzione – ricorda Marzio - poiché i nostri dirigenti hanno collaborato attivamente nello spiegare ai collaboratori i benefici che la soluzione avrebbe fornito alla nostra organizzazione, soprattutto in termini di sicurezza e flessibilità”.
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