Citrix, nuova sede con vista sul Duomo

Citrix, nuova sede con vista sul Duomo

I nuovi uffici nel centro di Milano si ispirano ai principi della mobility, del workshifting e ai nuovi modi di lavorare in azienda. Nel presentarli Massimiliano Ferrini, Country Manager Italia, fotografa la situazione societaria globale e locale.

di: Barbara Torresani del 04/12/2013 08:18

Mobility & Byod
 
La presentazione della nuova sede a Milano di Citrix, nella centralissima Largo Augusto con vista sul Duomo, 1000 mq per circa una quarantina di posti di lavoro flessibili, concepita secondo il modelli moderni di workstyle, sono stati occasione per fare il punto della situzione societaria con Massiliano Ferrini, Country Manager della filiale italiana, che, prima di entrare nella descrizione del business Citrix, ribadisce ancora una volta che “a Citrix  sta stretto il ruolo di realtà alternativa a Vmware nel campo della virtualizzazione”; pur essendo, infatti, un competitor di Vmware su alcuni fronti – “virtualizzazione significa tante cose e se Vmware domina incontrastata il mercato della virtualizzazione server nell’ambito della virtualizzazione desktop è Citrix a farla da padrona”, lo spettro di azione di Citrix oggi si estende oltre la virtualizzazione e abbraccia i nuovi paradigmi del cloud e dalla mobilità.
citrixufficio.jpg
La fotografia societaria mostra un’azienda più che ventenne (fondata nell’89), 250 mila clienti e 100 milioni di utenti corporate, il 75% dei navigatori Internet utilizza tecnologie Citrix e l’80% del pubblic cloud usa Citrix.
Quotata dal 1996, da allora continua a crescere. Per l’esercizio 2013 (in chiusura a fine dicembre) conta di chiudere con un fatturato nell’intorno dei 3 miliardi di dollari. “Un trend in crescita che è passata anche  da un forte processo di acquisizioni: dal 2004 a oggi la società ha investito 2.6 miliardi di dollari in acquisizioni di natura prettamente tecnologica”, dichiara Ferrini.
Tre le macroaree tecnologiche su cui oggi la società si focalizza – Collaboration & Data (21% di fatturato), Mobile & Desktop (55%), Networking & Cloud (24%) che si declinano in sei linee di business: Social Collaboration con la piattaforma GoTo (secondo player dopo la piattaforma WebEx di Cisco); Data Sharing – un’area in cui il vendor è entrato due anni fa con l’acquisizione di ShareFile; Mobile Platforms con il prodotto di punta è XenMobile – “Siamo l’unico vendor a proporre un’offerta completa sui tre aspetti della mobility: Mobile Data Management, Mobile Application Management e Data Sharing”, enfatizza; Desktop Virtualization – con la piattaforma XenDeskop, il prodotto bandiera. “Nel mercato della desktop virtualization siamo i leader"; Cloud Networking, in quest’ambito in forte crescita la fa da padrone il prodotto NetScaler. “Siamo tra i principali attori di mercato con F5 Networks; Cloud Platforms.
massimiliano-ferrini-country-manager-citrix-italia.jpgLo scenario moderno indirizzato da Citrix guarda oggi ai paradigmi tecnologici del cloud e della mobility. Molteplici gli ambiti di utilizzo delle applicazioni Citrix: Byod, Design e Progettazione, accesso remoto e sicuro, mobilità per le applicazioni Windows, sostituzione intelligente dei Pc. “La nostra strategia evolutiva è partita dal remote access, si è poi spinta dal 2007 nella fase del virtual computing con la separazione tra logico e fisico per arrivare a oggi alla fase del Mobile Workstyle. L’idea è quella di abilitare gli utenti a uno stile di vita mobile, trasformando il posto di lavoro e le forze di lavoro per vivere in un mondo digitale”. E incalza: “Non puntiamo a essere come Apple e Microsoft, non avrebbe senso; vogliamo però portare la consumerizzazione all’interno delle aziende”.
“Il lavoro non è più un posto identificabile con un ufficio e una scrivania... è importante abilitare la possibilità di lavorare in condizioni migliori e in modo più semplice e flessibile... si realizza il motto originario di Citrix: anywhere, anydevice e anypeople... oggi ani-wess win”, sottolinea Ferrini. 
Un modello quello del nuovo posto di lavoro replicato anche nella nuova sede a Milano.
1000 mq di superficie, cinque sale meeting, 1 data center con cinque rack, un’infrastruttura tutta ridondata, tre connessioni in fibra dedicata discreta, soluzioni di webconferencing, due aree relax...“Una sede moderna che aderisce a un modello standard adottato in tutti gli uffici Citrix a livello mondiale, dove è possibile fare pilot tecnologici e con capacità di fare presentazioni demo di prodotti e training per gruppi di 10-15 persone. Una sede in una posizione strategica per accogliere i clienti”.  
citrixuffico2.jpg

Lo spaccato italiano

Naturale nella chiacchierata arrivare a inquadrare l’attività della filiale italiana. “La filiale cresce più velocemente della corporation, a due digit, nell’intorno del 20%” , racconta Ferrini.
Con un team di circa 35-40 persone nelle due sedi di Milano e Roma, Citrix Italia dopo una riorganizzazione avviata qualche anno fa, vive infatti un momento molto positivo. Sostanzialmente allineato alle dinamiche globali il business locale su tematiche di Vdi è in ritardo di un paio di anni rispetto agli altri paesi in termini di virtualizzazione applicativa.
Solido il modello di go-to-market indiretto, che passa da i tre distribuori Computer Gross, Computerlinks e Ready Informatica e 260 partner, a cui affianca attività di pre e post vendita seguite direttamente per supportare l’end user nello sviluppo di progetti.
Il 2014? “C’è un feeling positivo sul tema della mobility enterprise. Abbiamo importanti trattative in corso; alcune potrebbero concretizzarsi in quest’ultimo periodo del 2013 ma la gran parte si svilupperà nel 2014, in particolare nel secondo semestre.” Fronti aperti anche in ambito di ottimizzazione delle reti Lte e virtual desktop; il networking una diretta conseguenza.
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota