Sicurezza mobile, tanto rumore per nulla?

Sicurezza mobile, tanto rumore per nulla?

Circa il 70% dei PC installati nel mondo sono dotati di software di sicurezza, mentre la percentuale per tablet e smartphone è di solo il 5%

di: Pm del 06/09/2013 15:13

Mobility & Byod
 
La maggior parte dei personal computer in circolazione è dotata di un qualche software antivirus. Chiunque acquisti un PC provvede a dotarsi di un software che metta in sicurezza il proprio computer. E’ diventata una regola, una consuetudine. Non lo è invece per i dispositivi mobili. E dunque? Succederà più o meno quello che è successo per IL PC, ovvero che alla fine più o meno tutti, installeranno un software che protegga il device dal malware?
Come ricorda Charles Kology, analisita di IDC circa il 70% dei PC installati nel mondo sono dotati di tool di sicurezza, mentre la percentuale per tablet e smartphone è di solo il 5%. L’idea prevalente è che utilizzando questi device non si sia più di tanto esposti ai pericoli cui sono normalmente sposti i PC. In particolare lo smartphone lo si tende a trattare così come nel passato è stato trattato il cellulare tradizionale.
Per quanto le aziende che operano nel mercato della security stiano evidenziando i rischi associati all’utilizzo di device mobili (vedi articolo e articolo) sembra che - nonostante le statistiche rilevino un numero di attacchi in continua ascesa, che interessa in particolare la piattaforma a più larga diffusione, ovvero Android – non esista una vero pericolo. Raramente ci si scarica dall’app store il software di mobile security.
Che esista una sorta di zona grigia in questo comparto del software lo dimostra il fatto che aziende come Symantec e Trend Micro non rilascino ancora delle cifre esatte sul valore di questo segmento. McAffee dichiara invece che le proprie soluzioni siano utilizzate su 150 milioni di dispostivi a livello globale mentre l’olandese AGV ne dichiara 44 milioni e la russa Kaspersky indica in un milione i download associati alla propria applicazione. Numeri che, sempre che corrispondano a un utilizzo reale, sono infinitesimali rispetto al volume di mobile phone circolante che ha ormai raggiunto la rispettabile cifra di 4,6 miliardi di dispositivi.
Insomma fino a che il malware associato a smartphone e tablet non assumerà una dimensione di minaccia reale si continuerà a traccheggiare. Di fatto nessuno ha ancora espresso una posizione chiara: è davvero indispensabile utilizzare un anti-malware su smartphone o tablet?
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