Dal Byod prende avvio la strategia mobile delle aziende

Dal Byod prende avvio la strategia mobile delle aziende

Cominciano a palesarsi casi di aziende dove l’utilizzo degli strumenti mobili porta a un incremento misurabile del business.

di: Sandro Castro del 30/04/2013 16:57

Mobility & Byod
 
Come dimostrano le analisi di mercato, tablet e smartphone hanno un futuro già scritto nelle aziende, in particolare per il supporto commerciale e tecnico. Ma l’avviamento di una strategia legata al concetto di Byod non può che rappresentare il primo passo verso la ricerca della produttività attraverso la mobilità. 
Al di là della tendenza a favorire l’utilizzo di terminali mobili personali per accedere ai dati aziendali, infatti, andranno progressivamente a emergere nuove pratiche, con nomi già coniati, lungo il crinale del “Bring Your Own” (Application, Cloud, Data e così via). Al di là dei soli dati, tutto l’interesse di queste pratiche risiede nella messa a disposizione delle applicazioni aziendali su terminali mobili, di qualunque tipo, Per i dipartimenti It, il problema principale, oggi, consiste nel determinare come “rendere mobili” le applicazioni di business. Non solo l’azienda potrà così beneficiare degli aumenti di produttività citati sopra, ma la direzione It vedrà aumentare il tasso di adozione di queste applicazioni, fatto non trascurabile, visti gli investimenti da affrontare per implementarle. In questo modo, le sfide per la messa in sicurezza dei contenuti e delle applicazioni accessibili da strumenti mobili si trasformano in opportunità per i Cio, che possono giustificare il loro apporto alla creazione di valore per l’azienda.

La strada per generare valore
Un ulteriore stadio dell’evoluzione consiste nella creazione di nuove applicazioni mobili che possono diventare fonti di produttività per l’impresa. Dopo aver favorito l’accesso ai dati e poi alle applicazioni esistenti da terminali mobili, le direzioni It possono raggiungere un nuovo traguardo sviluppando servizi mobili che generino valore (parliamo, ad esempio, di gestione delle spese, dei viaggi, dei reclami, ma anche della social collaboration o del monitoraggio delle flotte di mezzi), integrati in un workflow sicuro. L’obiettivo ultimo rimane quello di aumentare le quote di mercato e migliorare la profittabilità delle attività.
Se il Byod consente, in un primo tempo, di soddisfare un’aspettativa dei dipendenti, la sua evoluzione andrà a migliorare l’adozione delle applicazioni dell’impresa, mentre la terza fase sopra descritta contribuirà direttamente alla sua trasformazione digitale.
Non è un caso che Gartner abbia previsto che da qui al 2017 il 25% delle aziende si sarà dotata di un “App store” interno, un catalogo di applicazioni che permetterà di valorizzare il patrimonio a disposizione e attenuare i rischi di sicurezza, riducendo anche i costi delle licenze e dell’amministrazione. In sostanza, mentre oggi, almeno in Italia, ancora si discute dei potenziali benefici che il Byod può apportare in termini di produttività, occorrerà ben presto capire che il cammino non si arresta qui se l’obiettivo è trarre il miglior profitto dall’utilizzo delle tecnologie mobili.
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