Time4Mind, la via all'internazionalizzazione per Intesi Group

Time4Mind, la via all'internazionalizzazione per Intesi Group

La società italiana parte dal know-how sulla firma digitale per proporre una piattaforma in grado di aprire nuovi fronti di mercato non solo in Italia.

di: Roberto Bonino del 09/04/2013 13:24

Mobility & Byod
 
In un panorama industriale e imprenditoriale ancorato a logiche vecchie e poco propense all’innovazione, l’Italia offre, per fortuna, eccezioni degne di nota. In campo tecnologico, non sono molte le aziende che investono in R&D, fanno tesoro del know-how costruito negli anni e oggi, inevitabilmente, guardano ai mercati internazionali.
Nel piccolo lotto, si colloca Intesi Group, azienda nata alla fine degli anni Novanta e specializzatasi in soluzioni e consulenza sulle tecnologie per la firma digitale. Divenuta una realtà di riferimento soprattutto in ambito bancario, la società ha subìto in anni recenti un riassetto che ha portato alla fuoruscita di uno dei tre soci fondatori, ma anche alla ricerca di nuove soluzioni in linea con le tendenze emergenti del mercato.
Così è nata Time4Mind, una piattaforma per l’erogazione di servizi in modalità cloud per utenti che operano in mobilità: “Vogliamo combinare il nostro know-how non solo nella firma digitale, ma anche nella sicurezza – spiega Fernando Catullo, amministratore delegato di Intesi Group – con le modalità di fruizione delle tecnologie oggi più considerate da parte delle aziende, per ragioni di costi ed efficienza”.
Time4Mind è una piattaforma disponibile in logica PaaS (Platform as a service) per le aziende e in SaaS (Software as a Service) per gli utenti mobili. Nel primo caso, ciò che di fatto viene offerta è la possibilità di dotarsi di una soluzione di dematerializzazione e automazione completa del ciclo di vita della firma digitale senza doversi sobbarcare onerosi investimenti per adeguare i sistemi informativi esistenti. Il prodotto gestisce i processi di autenticazione e autorizzazione agganciandosi ai servizi di firma offerti dalle principali Certification Authority e operando in sicurezza tramite la crittografia a elevato standard tipica, ad esempio, delle transazioni bancarie.  

Dalla firma digitale al mondo Dropbox
Sull’infrastruttura di Time4Mind risiedono i servizi Time4Store e Firma Facile Web. Il primo racchiude una soluzione di Advanced Cloud Storage che integra componenti di strong authentication, crittografia, firma elettronica avanzata e firma digitale remota. Firma Facile Web, invece, è un’applicazione Web che porta su qualunque dispositivo mobile l’operatività del controllo e dell’apposizione della firma digitale sui documenti aziendali.
Proprio queste componenti aprono nuove possibilità per Intesi Group. L’applicazione, infatti, offre gateway verso servizi di storage online fra i più diffusi, a partire da Dropbox, ampliandone le possibilità di fruizione per l’utente: “Usando l’app di Time4Mind già nella versione gratuita – illustra Catullo – è possibile sfruttare l’opportunità di gestire più account Dropbox e non l’unico che il servizio concede, aggiungendo capacità di cifratura che abbiamo integrato noi e consentono di proteggere in modo più esteso le proprie cartelle di documenti, persino dal controllo dello stesso fornitore del servizio”. In pratica, nella versione base, Time4Mind è un’estensione evoluta di Dropbox, con maggiori funzionalità e garanzie. In un’accezione aziendale, l’applicazione si integra con i sistemi di gestione documentale e di dematerializzazione già presenti nelle aziende e consente così ai manager sempre più abituati a lavorare in mobilità di accedere in modo sicuro ai documenti da consultare e firmare, potendoli condividere e distribuire solo usando il proprio device, che si tratti di uno smartphone o di un tablet.
Time4Mind è una soluzione in costante evoluzione e già in estate è previsto il rilascio di nuove funzionalità, come moduli per il private cloud o la gestione dei workflow: “Per noi questa evoluzione rappresenta una svolta – commenta Catullo -. Oltre a garantirci uno sviluppo nelle relazioni con i clienti già acquisiti, ad esempio in ambito bancario e della Pubblica Amministrazione, possiamo aprirci a nuovi mercati, anche attraverso il potenziamento del canale indiretto, ma soprattutto puntare a uscire dal contesto nazionale, per offrire una soluzione che al momento rappresenta qualcosa di unico e sfruttare così il nostro vantaggio competitivo”.
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