La mobilità migliora la produttività dei dipendenti

La mobilità migliora la produttività dei dipendenti

Un nuovo studio condotto da Idc a livello mondiale dimostra come la diffusione delle applicazioni mobili accresca la qualità dei dati e la competitività in senso più ampio.

di: Roberto Bonino del 27/03/2013 16:15

Mobility & Byod
 
Divenuta in qualche anno una delle maggiori sfide per le imprese grazie al massiccio utilizzo di smartphone e tablet, la mobilità consente di migliorare la produttività dei collaboratori e ridurre i costi. Un gran numero di aziende stima che le soluzioni mobili generino migliori relazioni con i clienti, aiutino a mantenere alto il livello di competitività sul mercato e perfezionino la qualità dei dati sia per le modalità di accesso alle fonti che per la velocità di acquisizione. Questi sono i primi risultati di uno studio condotto da Idc sulla gestione e il controllo remoto dei dati e dei processi di business in azienda.
L’analista ha centrato la propria inchiesta, svolta a livello mondiale. sulla diffusione della mobilità e il relativo comportamento all’interno delle aziende. In linea generale, si evince che le soluzioni Erp mobili sono divenute oggi indispensabili, nel senso che permettono di migliorare la produttività e ridurre i costi. I responsabili dei sistemi informativi sono anche i primi responsabili delle decisioni di budgeting e spesa su questo fronte. Tuttavia, solo il 20% delle imprese ha messo a punto una vera a propria strategia legata all’utilizzo di soluzioni Erp mobili. Il 34%, invece, dispone di una politica strutturata ma non misura il ritorno sull’investimento. Un terzo del campione non ha una strategia di nessun tipo e nemmeno ha fatto investimenti in tal senso, mentre la quota restante dichiara di possedere un budget dedicato ma non ha ancora sviluppato una strategia.
Una delle tendenze forti è verso l’imposizione dei tablet come strumento collaborativo per eccellenza, in ambito come la tele o videoconferenza, l’instant messaging, l’accesso ai social media e così via. Gli smartphone, invece, sono sul punto di detronizzare le soluzioni di telefonia VoIp. In media, il 10% dei budget è consacrato agli acquisti, sviluppi o implementazione di soluzioni mobili. 
Il miglioramento della produttività dei collaboratori e la riduzione dei costi spingerebbero le imprese all’adozione di soluzioni di gestione mobile. Poiché le soluzioni mobili non sono diffuse in pari misura fra gli appartenenti a un medesimo segmento industriale, chi dispone di una strategia ad hoc evidenzia un netto vantaggio rispetto alla concorrenza. Secondo lo studio Idc, le aziende investono nelle soluzioni mobili principalmente per ottimizzare la gestione delle relazioni con i clienti (gestione delle opportunità, Crm, informazioni sui clienti e altro). Oggi, le soluzioni mobili sono generalmente percepite come un mezzo per ottimizzare i processi di business, soprattutto grazie all’elaborazione dei dati in tempo reale. 
L’indagine rivela tre principali ostacoli che limiterebbero gli investimenti: la sicurezza dei dati, i costi generati dall’implementazione e la difficoltà di integrazione nei sistemi informativi esistenti, che si traduce in una mancanza di adattamento ai processi di business dell’azienda. Anche la politica complessiva dell’azienda è stata indicata come un ostacolo all’adozione di soluzioni mobili.
La tendenza del Bring Your Own Device (Byod) sta facendo comunque evolvere gli investimenti. Le aziende, infatti, sembrano pronte a compiere passi importanti in direzione del Mobile Device Management (Mdm), soprattutto pensando alla sicurezza dei propri dati. In parallelo, sempre più realtà prevedono di investire nell’integrazione di terminali mobili e nell’implementazione di applicazioni di business via cloud, consentendo così ai collaboratori mobili di beneficiare dei loro ambienti di lavoro in qualunque luogo, come se disponessero del proprio desktop.
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