Analisti pessimisti sul futuro di Surface

Analisti pessimisti sul futuro di Surface

Nei prossimi quattro anni, il tablet di Microsoft pare destinato a occupare non più di un lontano terzo posto, dietro iOs e Android.

di: Redazione Impresa City del 27/03/2013 12:20

Mobility & Byod
 
Nella migliore delle ipotesi, il tablet Surface di Microsoft potrà occupare la terza piazza mondiale, dietro iOs e Android, ma a una certa distanza. Gli analisti non mostrano molto ottimismo sul successo commerciale del prodotto lanciato lo scorso anno e qualcuno addirittura lo accosta a Zune, presentato come concorrente dell’iPod, ma finito nel dimenticatoio.
Una prima valutazione negativa è arrivata da Mkm Partners, che ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita, portate a 600mila pezzi per il terzo trimestre (contro gli 800mila inizialmente stimati), per salire rispettivamente a 2,3 e 4 milioni per il 2013 e il 2014. Il pessimismo è legato soprattutto al preconizzato fallimento commerciale di Surface Rt, mentre le prospettive appaiono migliori per il Surface Pro: “Il prezzo di questo prodotto ibrido, però, non lo rende adatto a un’adozione di massa e questo dovrebbe portare a una riduzione, che andrebbe a scalfire i margini sul canale, già oggi poco soddisfatto”, commenta Israel Hernendez.
Una seconda visione negativa proviene da Idc, che ha pubblicato una proiezione su quattro anni per il mondo tablet, stimando la prosecuzione del dominio di iOs e Android. Nel complesso, parlaimo di un mercato da oltre 190 milioni di pezzi venduti nel 2013, con una crescita stimata al 16% annuo fino al 2016 e un totale venduto di 350 milioni di unità nel 2017.
La quota di mercato per i tablet Android dovrebbe leggermente ridursi, dal 49,9% del 2013 al 46% del 2016. Anche iOs cederà qualcosa, passando dal 46% al 43,5%. I prodotti Windows Surface Pro e Windows Rt dovrebbero attestarsi rispettivamente al 7,4% e al 2,7% nel 2017. Se queste stime si avvereranno, Microsoft saprà essere paziente e accontentarsi del 10% totoale nei prossimi quattro anni?
Anche Idc prevede che potrà essere il modello più costoso, con processore x86, a realizzare i migliori risultati: “I consumatori non saranno interessati alla proposta di valore di Windows Rt e pensiamo che Microsoft e i propri partner faranno meglio a concentrare le attenzioni sul miglioramento di Windows 8”, spiega Tom Mainelli, research director di Idc per i tablet. L’ennesima conferma che la questione dello sviluppo dei tablet dipenderà strettamente dalle applicazioni.
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