Il traffico mobile sta esplodendo e non rallenterà

Il traffico mobile sta esplodendo e non rallenterà

Secondo uno studio di Cisco, utilizzo, volume di dati e velocità di connessione sono i tre ingredienti centrali dell’era Internet mobile.

di: Roberto Bonino del 13/02/2013 18:26

Mobility & Byod
 
Il traffico Internet mobile ha registrato una crescita del 70% nel 2012, secondo quanto emerge dallo studio “Cisco Visual Networking Index". A trainare questa ascesa è soprattutto il consumo di dati legati ai video, che rappresenta il 51% di tutto il traffico Web mobile del 2012
L’altro importante fattore di sviluppo, a livello mondiale, è rappresentato dalla rapida crescita della velocità media delle connessioni. Si è, infatti, registrato un raddoppio nell’ultimo anno, passando da 248 Kbps agli attuali 526 Kbps. Nel solo segmento degli smartphone, la velocità media è salita da 1.211 a 2.064 Kbps in un solo anno. 
Proprio la globale affermazione degli smartphone è al centro dell’impennata delle velocità e dei livelli di consumo dei dati. Nel 2012, infatti, essi hanno rappresentato solo il 12% di tutti i dispositivi utilizzati, ma pesando per l’81% su tutto il traffico Web mobile. Anche l’utilizzo è in forte ascesa, essendo passato in un anno da 189 Mb al mese a 342 Mb, con un aumento dell’81%.   

Android in vantaggio 
Secondo le stime di Cisco, il mercato smartphone vede in vantaggio l’ambiente Android. Sia in Europa Occidentale che negli Usa, un utente del sistema operativo di Google consuma in media un maggior numero di dati rispetto a chi fa uso di iPhone. Questi risultati derivano da tendenze destinate a durare nel tempo, quindi non sono previsti rallentamenti almeno fino al 2017.
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Sul fronte delle reti, per esempio, Cisco nota la crescita considerevole del 4G, non tanto in termini di implementazioni, quanto per l’impatto sui consumi medi. Infatti, se il 4G rappresenta solo lo 0,9% delle connessioni mobili, siamo già al 14% del totale del traffico dati in mobilità. La ragione è semplice: ogni connessione genera in media un consumo di dati 19 volte più forte rispetto alle tecnologie precedenti.   

L’evoluzione combinata di utilizzo, velocità e volumi 
In base a questi dati, è lecito pensare che le tariffe forfettarie debbano evolvere per consentire agli utenti di sfruttare l’uso delle nuove tecnologie. Il tempo dei costi a consumo definito, quindi, è destinato rapidamente a tramontare. 
La velocità di connessione dovrebbe, per esempio, superare la barra di 1 Mbps già nel 2014. In combinazione con il numero di apparecchi mobili connessi a Internet (dovrebbero essere superiori alla popolazione mondiale nel 2013), questa velocità favorirà un’esplosione del traffico. Cisco prevede il superamento dei 10 exabyte al mese nel mondo con orizzonte 2017. Anche qui il disequilibrio deriva dall’utilizzo: il traffico generato su una connessione 4G dovrebbe essere di otto volte superiore a quello di un dispositivo sprovvisto di questa tecnologia. 
Gli altri elementi tecnici che potrebbero far crescere il traffico, in volume e in velocità, sono il Wi-Fi e le femtocelle. Queste tecnologie già oggi rappresentano il 33% delle connessioni, con 429 petabyte di dati, ma nel 2017 la previsione è che il volume di dati salirà fino a 21 exabyte.   

Ancora e sempre video 
A fare da padrone nel campo dell’utilizzo del traffico è ancora una volta il video, che nel 2017, secondo Cisco, rappresenterà due terzi di tutto il traffico mondiale. Gli smartphone si ritagliano lo spazio più significativo, rappresentando oltre il 50% del traffico Internet mobile già nel 2013. Vanno tenuti sotto osservazione anche i tablet, che potrebbero superare il 10% del traffico complessivo nel 2015 e raggiungere un consumo mensile di 1 exabyte nel 2017.
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