L’Europa inizia a finanziare la tecnologia 5G

L’Europa inizia a finanziare la tecnologia 5G

L’Unione Europea ha deciso di stanziare 50 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca, con orizzonte 2020.

di: Roberto Bonino del 14/02/2013 08:00

Mobility & Byod
 
Allo scopo di assicurare la transizione tecnologica dalla tecnologia 4G alla futura 5G, la vicepresidente della Commissione Europea Neelie Kroes ha preannunciato un investimento di 50 milioni di euro nella ricerca in quest’ambito, con un orizzonte di concretizzazione per il 2020. L’Ue stima che, in quella data, la comunicazioni mobili nel mondo si saranno moltiplicate di un fattore 33, in rapporto al 2010 e che l’accesso a Internet sarà in prevalenza da dispositivi mobili. Da qui nasce l’importanza di anticipare i finanziamenti per la ricerca nelle tecnologie di comunicazione.
Gli investimenti saranno particolarmente indirizzati a progetti gestiti congiuntamente da istituti universitari, di ricerca e operatori delle Tlc o industrie del settore. Un esempio di riferimento può essere quello del Metis (Mobile and wireless communications Enablers for the Twenty-twenty Information Society), che ha già ricevuto 16 milioni di euro da parte dell’Ue per sviluppare e promuovere tecnologie di nuova generazione.
La Kroes ha approfittato dell’annuncio per sottolineare come 17 dei 27 paesi dell’Unione Europea non dispongano ancora di reti 4G, puntando il dito sul pasticcio dell’attribuzione delle frequenze e criticando le authority nazionali, che in certi paesi considerano le aste una semplice opportunità per incamerare denaro e non per rafforzare l’interesse pubblico. “Vogliamo destinare 1.200 MHz per l’alta velocità mobile. Ne abbiamo già allocati 1.000, ma la maggior parte dei paesi dell’Ue hanno resi disponibili solo 650 MHz o meno. Si tratta di una perdita enorme e non scusabile”, ha commentato Neelie Kroes.
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota